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Barletta, BASE Protection Al passo col comfort a lavoro

Barletta è una città che ha fatto della “sfida” un elemento identitario, che affonda le sue radici nella notte dei tempi. Ben prima delle vicende cavalleresche della celebre Disfida, o della contesa con il capoluogo pugliese per la conquista di una propria dignità territoriale: ottenuta - ancora una volta - con la testimonianza di un gioco di squadra, che l’ha portata alla vittoria insieme ad Andria e Trani.

Base Protection 2
 

E’ dal passaggio del ‘fenicio’ Annibale prima e delle flotte arabe poi, che il carattere saraceno dei suoi abitanti, intraprendente e orgoglioso, è stato temprato a reagire a qualsiasi sventura, vestendo il coraggio di un colosso - proprio come il suo Eraclio - e l’astuzia delle genti del Sud, sempre pronte a inventarsi una via d’uscita, anche nel labirinto più intricato della sventura.

Il suo distretto calzaturiero, prima della crisi d’inizio millennio, l’aveva portata tra le città con reddito pro-capite medio-alto: in cima alle classifiche per acquisti di capi in cachemire, unica in Puglia ad avere ben due concessionari Rolex (mentre Bari ne contava uno solo), al comando del consumo di viaggi-vacanze, in particolare per le crociere, i villaggi turistici e i voli a lungo raggio.

barletta eraclio
 

Globalizzazione, crisi finanziaria e dei consumi, nonché approdo sui mercati delle produzioni Made in China o Taiwan, mettono in ginocchio il settore della calzatura sportiva: proprio quello nel quale Barletta aveva fatto “passi da gigante”. Periodo duro. Fioccano le chiusure di aziende e la perdita di lavoro assume dimensioni inimmaginabili.

“Fare di necessità virtù” diventa, allora, l’esortazione a cui un’intera comunità affida le proprie disperazioni, per trasformarle in speranze - in prima battuta - ma ben presto in tenace e caparbia voglia di fare. E così, attaccati alla massima senza tempo: “Aiutati, che Dio t’aiuta”, piano piano si comincia a cercare spazi di operatività, trovandoli in un processo di riqualificazione produttiva che è simbolo stesso di ri-generazione virtuosa. Si crea lavoro, studiando e favorendo come lavorare meglio: attraverso l’incremento di comfort e la conseguente crescita di sicurezza sul lavoro.

Una formula alla base di una riconversione industriale diffusa, ma che trova nelle applicazioni della BASE Protection un modello più originale, per l’incessante e proficua ricerca in quella sorta di declinazione-prodotto, che può essere definita “calzatura ergonomica”.

Daniela  Stolfi
 

Una nuova primavera. Barletta diventa leader di settore e nel trend virtuoso del comparto territoriale, BASE Protection fa registrare risultati encomiabili e di tutto rispetto: 22,3 milioni di € il fatturato del 2015, con un incremento del 17% già dopo dieci mesi del 2016; più di 100 dipendenti nelle due sedi a Barletta e in Albania, esportazioni in oltre 30 Paesi nel mondo, con investimenti in R&S del 3,5% del fatturato. Una performance lodevole. Ne parliamo con Daniela Stolfi, Sales e Marketing Manager della BASE Protection di Barletta:

Il polo calzaturiero di Barletta torna ad essere protagonista del settore, dopo aver saputo cercare e realizzare una riqualificazione della produzione, oggi concentrata prima sulla calzatura antinfortunistica e di sicurezza, e poi su quella del comfort sul lavoro. Barletta oggi è leader della "calzatura ergonomica". Come è successo e su cosa si fonda il suo successo mondiale?

Il successo di Base Protection è il comfort. Per questo ci piace parlare più di "calzatura defaticante". Sin dal 2007 abbiamo intuito che alle scarpe antinfortunistiche mancava qualcosa. Erano garantiti tutti gli standard di sicurezza, ma il lavoratore non era soddisfatto. Cosa mancava? La comodità. Abbiamo investito in ricerca ed innovazione per trasformare le scarpe da lavoro in scarpe comode: leggere, morbide, flessibili e traspiranti. Il mercato si è accorto subito della differenza e il nostro marchio ha cominciato a farsi strada sia in Italia che all'estero, diventando in breve tempo sinonimo di comfort. 

Ergonomicità, ma anche ecosostenibilità: ovvero utilizzo di materiali che rispettano l'ambiente, nel quadro delle caratteristiche necessarie per essere in linea con le esigenze del comparto, uno dei più attaccati dalla concorrenza dei Paesi a basso costo di mano d'opera. Quali le scelte vincenti?

Abbiamo conseguito la certificazione ambientale ISO 14001 e abbiamo sposato una filosofia green  “weareco” che punta alla scelta di  partner che applicano una politica produttiva ispirata alla ecosostenibilità.  L 'attenzione all'ambiente da parte di Base Protection si concretizza anche con l'utilizzo di materiale di riciclo o riciclabile nella realizzazione dei supporti di marketing come gli espositori, il packaging e gli stand fieristici.

Barletta duomo night
 

Tutto questo è naturalmente possibile grazie ad un impegno non comune nella ricerca. Come è organizzato da voi questo settore e quale il risultato che ritenete più brillante o più idoneo a rappresentare la vostra filosofia di produzione?

Base Protection investe ogni anno in R&S circa il 3 % del fatturato.

Un team di ingegneri, designer industriali e modellisti dal forte spirito innovativo lavora quotidianamente per progettare soluzioni tecnologicamente avanzate e modelli stilisticamente in linea con le tendenze del momento. Sul piano della tecnologia Base Protection studia soluzioni innovative, le mette a punto e le collauda grazie ad un laboratorio di prove dotato di numerosi macchinari necessari per eseguire ogni tipo di test relativo a performance di sicurezza e di durata dei nostri prodotti. Tra i maggiori successi ottenuti da Base Protection in questi anni possiamo citare il brevetto Tpu-Skin, da noi identificato come "suola defaticante". Si tratta di una suola sottile che rende la scarpa leggera e allo stesso tempo resistente. Altro brevetto che vorremmo citare è il Dry'n Air, un sistema di circolazione dell'aria che mantiene il piede sempre asciutto e fresco. 

Base protection comfort
 

Le vostre calzature hanno un ventaglio di declinazioni piuttosto largo e variegato: quale segmento oggi rappresenta per voi la punta di diamante?

Un fattore critico di successo è stato quello di progettare “la giusta scarpa per ogni mestiere”. Le performance di ciascun modello devono rispondere ai bisogni dei lavoratori ed alle criticità dell’attività svolta. Molto presenti nell’industria tecnologica avanzata (automotive per citarne una) e nel settore food.

Recentemente abbiamo lanciato una linea OUTDOOR per utilizzi estremi in condizione di pioggia e freddo grazie alla nuova tecnologia Lifeplus per la suola che garantisce ottime performance di grip e resistenza all’abrasione anche in continuo contatto con liquidi.

castello di barletta 1
 

Due siti produttivi: Barletta e Albania. Come si integrano e quale gioco di sponda virtuoso potrebbe fare da modello per ulteriori propaggini?

Barletta e Fushë Krujë Thumanë sono le sedi della nostra azienda. In entrambe si opera con gli stessi standard in relazione alla qualità dei prodotti e alla qualità del lavoro. In entrambi i siti, presso i quali operano un totale di 120 persone, vengono utilizzati macchinari automatizzati di ultima generazione. Barletta è strategica come centro pilota dove tutti i processi vengono testati e sviluppati, poi alcuni di essi vengono allocati in Albania.

Con questa tipologia di prodotto, BASE Protection ha in programma di "correre" o di mantenere andatura lenta e orizzonte lungo?

Vogliamo correre e lo facciamo con tutto il fiato che abbiamo e soprattutto con tutto il cuore. È dal 2013 che la crescita di Base  si attesta su valori a due cifre. In particolare il 2016 ha quasi toccato i 26 ml di euro di fatturato registrando un +17% rispetto all’anno precedente.

Le prospettive sono molto positive considerando  i  nuovi  progetti in cantiere ed i nuovi mercati  esteri nei quali l’azienda sta crescendo. Ci sta a cuore il benessere dei lavoratori e siamo pronti a conquistare il consenso di un numero sempre più grande di essi.

"La nostra ricetta per Amatrice", si chiama così l'iniziativa di solidarietà che avete voluto lanciare con tutti i vostri prodotti. Ce ne parla? E che risultati sta ottenendo?

Per tutto dicembre, l’azienda ha promosso una raccolta di denaro per Amatrice, uno dei centri più colpiti dal terremoto. Abbiamo coinvolto clienti italiani e di tutto il mondo che hanno apprezzato molto l'iniziativa. Per ogni paio di scarpe venduto 30 centesimi sono stati destinati all’iniziativa di solidarietà. Abbiamo raccolto 21 mila euro. Serviranno per ricostruire la scuola alberghiera, simbolo di Amatrice, delle sue tradizioni e della sua economia.

(gelormini@affaritaliani.it)

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