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Bartolomeo I a Bari per S. Nicola Il ponte dell'occasione mancata

Il patriarca ortodosso di Costantinopoli, Bartolomeo I, è arrivato a Bari con tutto quello che un evento del genere può rappresentare per la Puglia, in generale, e per la città in particolare.  Non solo un nuovo segnale di dialogo dopo l'incontro sull'isola di Lesvos con Papa Francesco, ma anche un gesto altamente simbolico e rappresentativo, completato dalla consegna dalle mani dell'Arcivescovo di Bari, Mons. Francesco Cacucci, della chiesa del Sacro Cuore, che sarà destinata ai greci ortodossi del capoluogo pugliese.

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“Si tratta di una visita dall'intenso carico emotivo ed ecumenico, che offre un altro puntello al dialogo tra la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa", osserva Francesco De Palo, delegato CTIM Grecia (Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo). La vicinanza strategica, geografica ed ideale, tra la Puglia e la Grecia non può più essere un elemento di secondaria rilevanza, ma deve obbligatoriamente tramutarsi in un plus e farsi propellente per l'ulteriore rafforzamento di legami ed interlocuzioni”.

“Puglia e Grecia - sottolinea ancora De Palo - fanno sempre più rima con ecumenismo, dove il culto di San Nicola è fertile sintesi tra cattolici ed ortodossi. Essi proprio a Bari e a Brindisi, trovano ampi momenti di condivisione. La benedizione del mare nel porto di Brindisi, la celebrazione della Theofania, il dialogo interreligioso avviato ormai trent’anni fa da Papa Giovanni Paolo II e che si è tramutato, a queste latitudini, in abituale scambio di culture e momenti di comunione. Per queste ragioni la visita del Patriarca Bartolomeo impone ancora più responsabilità alle due comunità, che dovranno raccogliere il testimone composto da gesti alti, per tramutarli in azioni quotidiane”.

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Per l'occasione, su invito dell’arcivescovo Cacucci, nella Basilica pontificia di San Nicola, il sindaco Antonio Decaro ha portato il saluto della città di Bari all’inaugurazione dell’anno accademico 2016-2017 della Facoltà Teologica Pugliese, prima di conferire al Patriarca ecumenico Bartolomeo I, Arcivescovo di Costantinopoli, il Premio ecumenico “San Nicola”, un importante riconoscimento che la Facoltà Teologica Pugliese assegna ad eminenti personalità cattoliche ed ortodosse per il servizio reso alla promozione dell’unità dei cristiani.

Un'occasione, nel contempo, forse anche persa, se si pensa che dal novero di ipotesi per dare un nome al nuovo "Ponte strallato" del cosiddetto asse Nord-Sud, è stata esclusa quella di chiamarlo "Ponte della Città di San Nicola", per fare di Bari il polo devozionale e promozionale di tutte le città al mondo consacrate, in qualche modo, al Santo di Mira. Facendone un originale palcoscenico interattivo per un "gioco di sponda a catena", capace di ospitare ogni anno immagini e riferimenti a una o più città nel mondo nel segno di San Nicola. Una proposta che Affaritaliani.it - Puglia rilancia, nella speranza che lo sguardo possa indirizzarsi più sul futuro pro-attivo, che su un passato nostalgico, magari glorioso, ma sterilmente solo celebrativo.

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Il discorso del Sindaco  Antonio Decaro:

“Santità, la città con sentimenti di deferente affetto La saluta e La accoglie con gioia - ha esordito il Antonio Decaro nel suo intervento -. A nome della città e della nostra comunità, Le manifesto la gratitudine per la Sua presenza. Grazie!"

"Anzi, utilizzo l’espressione greca che ha un significato molto più profondo, perché indica la CARIS cioè racchiude in sé i sentimenti di carità, di gioia, di festività e di letizia: EFCARISTO!"

"La Sua presenza testimonia come questa città unisce e non divide, NON terra di frontiera ma terra di cerniera tra popoli, fedi e culture, terra di mediazione tra oriente e occidente, ponte mediterraneo tra nord e sud".

"Bari, negli anni, è diventata terra di incontro, di dialogo e simbolo dell’ecumenismo religioso, grazie alla presenza delle reliquie del vescovo di Myra, custodite amorevolmente dalla comunità dei frati Domenicani nella nostra Basilica. Bari è anche luogo di eccellenza per lo svolgimento di momenti di riflessione spirituale e di preghiera, grazie all’attività costante, quotidiana e generosa di una arcidiocesi molto dinamica e attiva, guidata da Sua Eccellenza Monsignor Cacucci che ringrazio perché ha conquistato il cuore dei baresi".

"L’iniziativa di oggi rappresenta la vocazione di una intera comunità pastorale ad essere ponte tra i Cristiani di Oriente e di Occidente. Lo stesso Papa Francesco ha riconosciuto, nel suo messaggio augurale alla Facoltà teologica Pugliese, l’importanza del ruolo svolto dalla chiesa barese e pugliese nel consolidamento dei rapporti tra i cristiani delle diverse chiese".

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"Per questo ruolo ovviamente da sindaco non posso che manifestare la mia soddisfazione e la mia gratitudine insieme a quella di tutti i baresi. Bari è una città di mare, di approdi e partenze. Per secoli è stata attraversata da popoli e culture differenti e ha scelto come santo patrono un santo dalla pelle scura. Il coraggio, la caparbietà e la smisurata fede spinsero un gruppo di marinai baresi in Asia Minore, sfidando il mare per portare a Bari quelle reliquie, costruendo su questo viaggio una delle narrazioni religiose e storiche più suggestive di tutti i tempi. Una storia che siamo orgogliosi di condividere con altre fedi e con altri popoli".

"Bari è una grande città del Mediterraneo che da sempre fa i conti con la vitalità di un mare che porta con sé gli echi di altri Paesi e di altre storie. Ha vissuto e vive le contraddizioni e i limiti legati all’accoglienza di popoli in fuga. Eppure, nonostante in tutto il mondo serpeggi la paura del fanatismo religioso, Bari non ha mai rinunciato ai principi dell’accoglienza, ai valori della solidarietà e all’arte del dialogo: per questo crediamo che Bari possa giocare un ruolo nel processo di avvicinamento tra le diverse religioni, a partire da quelle cristiane".

"Siamo profondamente convinti che il dialogo interreligioso può contribuire allo sviluppo della fiducia reciproca - ha concluso Decaro - e alla promozione della pace e della riconciliazione. Perché, come ha ribadito il Concilio pan-ortodosso di Creta, la vera pace non si ottiene con la forza delle armi, ma solo attraverso l’amore che non cerca il proprio interesse. E con questi auspici la città di Bari dà il benvenuto a Sua Santità Bartolomeo I, patriarca ecumenico di Costantinopoli”.

(gelormini@affaritaliani.it)

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Pubblicato sul tema: Il saluto di Michele Emiliano a Sua Santità Bartolomeo I

 

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