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PugliaItalia
Brindisi, Carluccio sindaco ma le tensioni restano

I Conservatori e Riformisti celebrano la vittoria e l'elezione a sindaco di Brindisi di Angela Carluccio e Nicola Ciracì anticipa - in una nota diffusa - le prossime mosse da compiere, a partire dall'inquadramento di nuovi rapporti "scevri da qualsiasi forma di sudditanza" da impostare e intrattenere con Enel

Carluccio Consales
 

Non si placano, comunque, le polemiche e le tensioni - non solo in città - per "il ritorno in piazza", a festeggiare l'elezione della Carluccio, anche dell'ex sindaco di Brindisi, Mimmo Consales e per la rielezione dell'ex assessore all'Urbanistica della stessa giunta Consales, Livio Luperti, figlio del capo mafia della Sacra Corona Unita, Antonio Luperti (ammazzato sei anni fa da un pentito).

Carluccio Fitto
 

"I brindisini hanno premiato Angela Carluccio e la nostra scelta delle primarie", dichiara Nicola Ciracì "Un modello da esportare in tutt’Italia per rilanciare il popolo dei moderati, come già 20 anni fa aveva ipotizzato e in parte fatto Pinuccio Tatarella con il suo 'Oltre il Polo' ".

"Noi siamo gli unici del centrodestra a sedere nel Consiglio comunale del capoluogo e dunque - prosegue - noi siamo il modello di riferimento, il paradigma per risollevare le sorti di un’intera area politica le cui difficoltà sono sotto gli occhi di tutti".

Carluccio Ciraci BR
 

"Il risultato di Brindisi - analizza Ciracì - sommato a quello degli altri centri dimostra, inoltre, come queste le elezioni le abbia perse il centrosinistra e, in particolare, il minestrone ideato e avallato dal governatore pugliese Michele Emiliano, che ha incassato un sonoro ceffone, come chi ancora pensa che questo territorio possa essere sottomesso a becere logiche di potere e, conseguentemente, di vassallaggio".

"Brindisi - continua la nota - è la prima città de-emilianizzata di Puglia, una città nella quale sarà importante il ruolo di garante della trasparenza e della legalità da noi proposto a Michele Errico, una città che dovrà definitivamente rompere con il passato stipulando in tempi rapidi convenzioni ad hoc con l’Autorità nazionale anticorruzione e dotandosi di un assessore all’Urbanistica al di sopra di tutto e di tutti e, principalmente, al di sopra di ogni sospetto".

"Con Angela Carluccio - conclude Nicola Ciracì - ha vinto la buona politica e già da domani stesso sarà necessario estirpare ogni forma di sudditanza istituzionale o anche solo psicologica nei confronti di Enel, che dovrà finalmente risarcire la città dei danni sin qui prodotti a partire da un sostegno concreto per il salvataggio dell’università".

(gelormini@affaritaliani.it)

 

 
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