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Comunali, vendoliani contro Emiliano: “Nuova maggioranza trasversale?”

Bari – Il post voto delle Comunali travolge anche il Consiglio regionale e persino la legge sul sostegno agli oratori val bene la possibilità di sistemare i paletti sui confini interni al centrosinistra. “La maggioranza sgambetta un emendamento, peraltro concordato e scritto col Governo, col quale affermavano pacificamente l'affiancamento degli oratori alle organizzazioni del  volontariato e del privato sociale, come già esplicitamente previsto dalla legge regionale sul welfare 19/2006. Ma forse sul tema degli oratori si aveva fretta di sperimentare in Aula nuove formule trasversali di maggioranza, dopo le pesanti sconfitte amministrative”, mandano a dire i vendoliani Guglielmo Minervini e Mino Borraccino.

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In ballo non c’è soltanto il futuro di volontari e parrocchie e l’unico quadrato rosso acceso sul tabellone del voto, in fase di approvazione, ne è la plastica dimostrazione: nonostante la moral suasion dai banchi dei democratici, Borraccino non ritira l’emendamento e neppure la mediazione dell’assessore Negro basta a quietare gli animi. Si va al voto e se ne decreta la bocciatura numerica, mentre Michele Emiliano getta acqua sul fuoco: “Sinistra Italiana fa parte della maggioranza della Regione Puglia, con Udc e Pd, ed è una buona notizia per quanto mi riguarda. Continuiamo ad allargare questo schema a tutta Italia”, commenta serafico, ribadendo la propria idea di un centrosinistra “con tanto centro e tanta sinistra, mediati dal programma”.

Concezione evidentemente troppo larga per gli uomini di “Noi a Sinistra per la Puglia”, da tempo in fibrillazione per la sponda offerta da Area Popolare su alcuni provvedimenti e la cui formazione potrebbe presto cambiare nome, raccogliendo le insegne della nuova creatura politica nazionale: “Il voto di domenica in Puglia ha dimostrato che laddove si prefigurano scenari da partito della nazione e di accordi trasversali con la destra, il Pd finisce per soccombere. Per questo ci aspettavamo che, soprattutto su un tema come questo, venisse ripristinato lo spirito avanzato che ha contraddistinto le leggi in materia fatte dalla maggioranza di centrosinistra durante lo scorso governo regionale”, tengono il punto Minervini e Borraccino, tanto che - ad un certo punto - tra i banchi del governo smettono di fare capolino gli assessori Leo e Santorsola, espressioni di tale area.

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I centristi di Giannicola De Leonardis rispediscono al mittente la missiva: “Area Popolare non è venuta meno al suo senso di responsabilità nei confronti della collettività, dichiarando apertamente il proprio voto favorevole alla legge, così come aveva fatto con il Reddito di Dignità. Un sostegno che non verrà mai a mancare quando dall’esecutivo arriveranno interventi mirati a migliorare la qualità della vita delle persone, dei territori e far ripartire l’economia”. Pesi e contrappesi in evoluzione, se si contano le bordate dell’ex assessore molfettese alle Politiche Giovanili contro il “partito pigliatutto” all’indomani dei ballottaggi. E le punture del suo gruppo al Governatore, reo - secondo l'accusa - di scegliersi interlocutori di comodo su quel versante, eleggendo a referente quello stesso Dario Stefàno estraneo al neo cantiere vendoliano e tra i papabili per la poltrona di prossimo Sindaco di Lecce.

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I pentastellati puntano il dito, stigmatizzando “l' ennesimo rallentamento a causa di un tragicomico dibattito tutto interno ad una maggioranza spaccata che continua a far perdere tempo a tutti i pugliesi”. Ed anche il fittiano Ignazio Zullo parla di tentativo di “blasizzare il Consiglio”, ricordando i malesseri di una parte dei democratici sulla legge proposta dall'ex segretario Pd, Sergio Blasi, in fatto di vincoli urbanistici per i terreni colpiti da Xylella. “Dopo essere stata bocciata prima e approvata poi, è finita nel mirino del governo ed è stata impugnata dinanzi alla Consulta. In questo gioco delle parti, a scoprire le carte ci ha pensato il capogruppo del Pd Mazzarano, che ha chiesto ad Emiliano di estromettere dalla maggioranza la sinistra radicale”, chiosa il capogruppo Cor.

Non accadrà, ma gli appuntamenti dei prossimi mesi sono troppo importanti per derubricare la questione a semplice scossa di assestamento. D'altro canto, a sinistra sono netti: “Dalle urne è arrivato un messaggio chiaro e inequivocabile. Emiliano e il PD pugliese dicano ai cittadini e al popolo del centrosinistra quale è la strada che intendono seguire". A buon intenditor...

(a.bucci1@libero.it)

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