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Emiliano e Lacarra a Roma per i risultati sulle tossicità inquinanti a Taranto

Il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e il Segretario regionale pugliese del Partito Democratico, Marco Lacarra, hanno partecipato al convegno organizzato a Roma, presso la sala convegni del CNR, dall’Istituto Superiore di Sanità e dal Ministero della Salute su “Studi di biomonitoraggio e tossicità degli inquinanti presenti nel territorio di Taranto”. Nel corso del convegno sono stati presentati i risultati del Progetto Studi di biomonitoraggio e tossicità degli inquinanti presenti nel territorio di Taranto.

2016 12 07 Emiliano a Roma per presentazione  Studi di biomonitoraggio e tossicità degli inquinanti presenti nel territorio di T
 

“In collaborazione con la Asl di Taranto  - ha detto Emiliano - si è dimostrato che i metalli pesanti inducono un ritardo dello sviluppo mentale dei bambini di Taranto e questo è un fatto gravissimo. E’ una notizia di una gravità senza precedenti. Ovviamente lo studio registra, anche in corrispondenza con quanto accertato dai magistrati e dalla Regione Puglia in collaborazione con la Regione Lazio, che quando la fabbrica abbassa i livelli di produzione, come è stato nel 2015 e nel 2016, i dati sull’inquinamento sono ovviamente inesistenti o molto bassi. Si tratta dunque di uno studio molto importante e molto interessante, che conferma tutta la nostra preoccupazione su quello che sta succedendo in città.  Ribadiamo la nostra richiesta che la sanità tarantina  venga particolarmente sostenuta con un intervento speciale di natura  economica, ma anche normativa, che ci consenta  di fronteggiare con maggiori disponibilità di forze una mitragliatrice che spara sulla folla. Ecco, questo è stata l'Ilva in questi anni".

“Siamo particolarmente indignati da quanto è accaduto - ha continuato Emiliano - perché i 50 milioni destinati al rafforzamento della sanità tarantina si sarebbero potuti ripristinare nel corso dell’esame al Senato, così come affermato da Renzi e De Vincenti,  se non fosse stata messa la fiducia poche ore fa e quindi quell’emendamento che  avevano promesso non è più possibile”.

Emiliano Lacarra
 

Emiliano poi ha inteso ribadire che “Quando l’Ilva abbassa la produzione l’inquinamento scende moltissimo e questo  dimostra che quando invece funziona, è pericolosissima”.

“In questo momento  - ha aggiunto il Presidente - a Taranto funziona un solo altoforno su 5 e non funziona invece il più grande altoforno, l’AFO 5, che  invece ovviamente è quello che rende competitiva la fabbrica e che però è quello che potrebbe continuare ad ammazzare la gente ove tornasse a funzionare”.

“L'unico modo per consentire a una fabbrica così di funzionare è a patto  di decarbonizzarla di farla cioè funzionare con l’utilizzo di forni elettrici  e a gas – ha ribadito Emiliano - un’operazione  che la rende un po’ più costosa, ma noi contiamo di poter ottenere, dal consorzio TAP che porterà 20 miliardi di metri cubi  di gas in Puglia, un prezzo del gas che ci consenta di far funzionare l’Ilva senza chiuderla. Se però non ci fosse questa volontà di decarbonizzare l’Ilva da parte degli investitori che vogliono comprarla, è chiaro che non ci sarà alternativa e la stessa magistratura andrà in questo senso, cioè chiudere la fabbrica”.

Ai giornalisti che gli fanne notare che in contemporanea si sta svolgendo la direzione nazionale del Partito Democratico ha risposto: “Per me è  più importante la Puglia della Direzione del partito. La mia priorità è Taranto e la mia regione”.

taranto ilva
 

Il segretario regionale del Partito Democratico, Marco Lacarra, dal Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ccm) di Roma - per conoscere i risultati del Progetto Studi di biomonitoraggio e tossicità degli inquinanti presenti nel territorio di Taranto - dichiara: "L’obiettivo generale è la valutazione dell’esposizione di gruppi di popolazione residente in aree prossime allo stabilimento dell’Ilva, a confronto con aree non impattate dalle emissioni dell’Ilva stessa e del possibile impatto sulla salute produttiva femminile e su funzioni cognitive in popolazioni pediatriche”.

Il Ccm è un organismo di coordinamento tra il ministero della Salute e le Regioni per le attività di sorveglianza, prevenzione e risposta tempestiva alle emergenze.

Il convegno si colloca nell’ambito della revisione dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) per l’lLVA del 2012, il Ministero della Salute impose come condizione il monitoraggio sanitario nell'intera area di Taranto per verificare l’efficacia delle prescrizioni indicate. Questo si è  concretizzato nel progetto finanziato in ambito CCM (il Programma  che studia il rischio per la salute  di tutti i nuovi inquinanti), cui hanno partecipato l’Asl di Taranto, ARPA Puglia ed ARESS Puglia, in collaborazione con la Regione Emilia Romagna e la Provincia Autonoma di Trento.

Nel frattempo a Bari un Comitato Istituzionale composto dai consiglieri tarantini, componenti della Commissione III, instaura un filo diretto con i Presidenti di Camera e Senato, al fine di farsi portavoce della drammatica situazione causata dal danno sanitario e ambientale a Taranto, come nel resto della Puglia.

Galante m5s
 

Lo annuncia il consigliere M5S Marco Galante a margine della discussione sulla promessa non mantenuta - da parte del Governo Renzi - relativa ai 50 milioni di euro destinati alla sanità di Taranto, assenti "per caduta di tutti gli emendamenti" nel testo di bilancio discusso al Senato, a causa della richiesta di fiducia da parte del Governo.

“Come volevasi dimostrare - dichiara Galante - la promessa di quei soldi destinati ai malati oncologici di Taranto si è rivelata un mero slogan pre-referendum da parte di Matteo Renzi”.

“Quello della Sanità - gli fa eco il collega M5S in commissione III, Mario Conca - è un dramma che accomuna tutte le ASL pugliesi. Ben venga l’istituzione di questo Comitato, il quale può essere il mezzo più idoneo per risolvere problematiche importantissime quali lo sblocco delle assunzioni del personale che sono ferme sin dal 2004, nonché la revisione dei costi standard per un equo riparto del Fondo Sanitario Nazionale che ad oggi vede la Puglia percepire circa 800 milioni di euro in meno rispetto all’equivalente a persona previsto per la Regione Emilia Romagna”.

“Occorre battersi con fermezza - concludono i due consiglieri pentastellati - affinché anche il Presidente Emiliano inizi a prendere seriamente a cuore tale questione. La sanità pubblica è un diritto fondamentale sancito dalla nostra Carta Costituzionale e, da rappresentanti dei cittadini nelle istituzioni, abbiamo il dovere di difenderlo con ogni mezzo a disposizione”.

(gelormini@affaritaliani.it)

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Pubblicato sul tema: Emiliano alle Procure: 'I soldi per Taranto eliminino il carbone'

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