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Fòcara di Novoli a Roma Nei simboli di Kounellis

Torna a bruciare la Focàra di Novoli. È stata presentata a Roma, nella sede della Regione Puglia, l’edizione 2015 del falò monumentale che da secoli infiamma il Salento nella notte tra il 16  e  il 17 gennaio di ogni anno.

 “La Fòcara di Novoli – ha dichiarato Silvia Godelli, assessore al Mediterraneo della Regione Puglia – è un appuntamento culturale che racconta le tradizioni popolari pugliesi nel mondo. Ogni anno ci sorprende per partecipazione e per l’interpretazione che grandi maestri dell’arte contemporanea danno di questa meravigliosa tradizione popolare”.

Focara Kounellis BN
 

La definizione artistica del maestoso falò di 25 metri di altezza e 20 di diametro, realizzato in onore di Sant’Antonio Abate, sarà ad opera dello scultore greco Jean Kounellis, sotto la direzione di Giacomo Zaza.

Sarà la sua arte povera a plasmare i contorni della grande pera costruita con 80mila fascine di tralci di vite secchi provenienti dalle terre del negroamaro, opportunamente posate attraverso tecniche tramandate da padre in figlio da centinaia di volontari che per mesi lavorano incessantemente per dar forma alla grande opera made in Salento.

“Esistono vari tipi di fuoco – ha dichiarato Kounellis - C'è quello punitivo dell'inferno e quello rinascimentale dell'inizio di una nuova stagione. Il fuoco di Novoli è popolare, segno di unità e partecipazione. È un rituale quasi teatrale, una vittoria perché tutto rinasce”.

L’artista ha fatto sapere che il suo falò sarà caratterizzato da elementi simbolici particolarmente salienti, quali la croce, simbolo della passione, il cappotto nero, eco all’essere umano e al vivente, e la campana, metafora per eccellenza della comunità cristiana chiamata all’adunanza e alla partecipazione liturgica.

Fòcara
 

L’accensione del falò novolese è un rituale che si snoda tra sacro e profano, divenuto, negli ultimi anni, un evento da 110mila visitatori e un budget che si aggira intorno ai 300mila euro, spalmati nei cosiddetti “Giorni del Fuoco” che, tra musica, enogastronomia, fotografia e arte, delineano i contorni dell’attesa accensione. “Anche questa è una delle esperienze – continua l’assessore Godelli – che ha permesso a Lecce di candidarsi, con grandi chance, a Capitale Europea della Cultura”.

La Focara di Novoli è stata inserita tra i beni della cultura immateriale della Regione Puglia e partecipa alla catalogazione ministeriale per il riconoscimento nella Lista del Patrimonio Intangibile dell’Umanità da valorizzare e tutelare nell’Unesco. Il “Premio Focara Fotografia 2015” andrà a Paola Mattioli, mentre gli scatti di Peppe Avallone, vincitore della passata edizione, documenteranno la Focara 2014 nella mostra che sarà appositamente allestita.

Ci saranno il salone di enogastronomia “Cupagri” e il “Focara Festival” curato da Loris Romano, per una miscela di suoni e culture che va ben oltre la sola dimensione popolare. Le fasi salienti della festa potranno essere seguite sul portale www.fondazionefocara.com.

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