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Giorno della Memoria, Consiglio regionale: "Ricordare per non ripetere"

“Oggi il ricordo è un dovere, ma si dovrebbe riaffermare ogni giorno il rifiuto della violenza dell’uomo contro l’uomo nella forma del genocidio”. Sono le parole con le quali il presidente del Consiglio regionale della Puglia Mario Loizzo ha aperto il convegno tenuto a Bari, nell’Aula consiliare in via Capruzzi, alla presenza delle massime autorità civili e militari e di tanti studenti delle scuole cittadine. “È la giornata – ha fatto presente - in cui riflettere è un obbligo morale, per parlare ai giovani e gettare i semi della pace, che spetta a loro far crescere”. Anche il governatore Michele Emiliano ha fatto pervenire un messaggio (testo integrale correlato), in cui richiama l’impegno ad educare le giovani generazioni “a non restare indifferenti”.

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Una legge della Repubblica, n. 211 del 2000, ha istituito il 27 gennaio come Giorno della Memoria, per ricordare lo sterminio del popolo ebraico e la deportazione dei militari e detenuti politici italiani nei campi nazisti. L’olocausto ha ucciso sei milioni di ebrei, la metà di quelli europei, un terzo degli ebrei del mondo. E un milione e mezzo erano bambini. “Ricordare quelle vittime non può essere una semplice abitudine  perché mantenere viva la memoria dello sterminio deve aiutare le nuove generazioni a tenerlo lontano dal loro futuro – sempre il presidente Loizzo – tanto più mentre oggi ci ritroviamo a dover combattere culture razziste e xenofobe che trovano sempre nuovi bersagli, ancora una volta tra la gente innocente”.

È fondamentale l’incontro con i giovani su questi temi, per fare del vissuto doloroso di quegli anni una memoria diffusa e condivisa, che aiuti a bandire il genocidio dalla società umana, ha osservato il prefetto di Bari Carmela Pagano, presente con il questore Antonio De Iesu e, per le Forze Armate e i Corpi dello Stato, il generale della Guardia di Finanza Giuseppe Vicanolo (che ha ricordato il significato della nostra Costituzione “di pace”), i generali Mauro Prezioso (Esercito) e Giovanni Cataldo (Carabinieri), il capitano di vascello Luigi Leotta della Capitaneria di Porto e il colonnello Raimondo D’Andria  delle Scuole AM-Terza Regione Aerea.

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I contenuti storici dell’evento, accompagnati da documenti audiovisivi internazionali sui campi profughi in Terra di Bari, sono stati introdotti dalla direttrice del Servizio consiliare biblioteca e comunicazione istituzionale, Daniela Daloiso e affidati all’Istituto per la storia del ‘900, Ipsaic, diretto da Vito Antonio Leuzzi e ospitato presso la biblioteca del Consiglio regionale.

Sono interventi anche la direttrice dell’Archivio di Stato di Bari Antonella Pompilio, il presidente dell’Associazione Scuola Italiana (Ansi) Domenico Fracchiolla, la presidente del Parlamento regionale dei giovani Consiglia Ippolito e Rosa Anna Pucciarelli, docente dell’Accademia di Belle Arti di Bari, che ha illustrato e il calendario di tutte le religioni, realizzato dagli studenti di alcune scuole baresi.

“Settantasei anni fa, è scoccata nel nostro continente la scintilla che ha scatenato la Seconda Guerra Mondiale, con tutte le sue conseguenze. Facciamo in modo che dall’Europa si propaghi ora una strategia politica, culturale ed etica di pacificazione. Impegniamoci a fare della memoria il motivo ispiratore di politiche internazionali  concrete, a vantaggio della pace”: la conclusione del presidente Loizzo ha reso il senso dell’intera giornata.

(gelormini@affaritaliani.it)

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Pubblicato sul tema: Giorno della memoria: messaggio di Michele Emiliano

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