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Maltempo, Coldiretti fa la conta dei danni con allevatori e agricoltori

"Prima che il maltempo ricominci ad imperversare sulla Puglia secondo le previsioni meteorologiche dell'Associazione regionale dei consorzi di difesa - annuncia il Presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele - allevatori e agricoltori vanno messi nell'immediato in condizione di uscire dallo stato di emergenza. Stalle e aziende agricole continuano a non avere acqua a causa di tubature ghiacciate e contatori degli impianti saltati. Per questo con il Commissario straordinario per la bonifica Borzillo faremo lunedì la mappa degli interventi urgenti da attuare, perché soprattutto gli animali stanno morendo perché non possono essere regolarmente abbeverati". 

neve allevamento mucche
 

Serve un provvedimento “azzeraburocrazia” che autorizzi allevatori e agricoltori a comprare direttamente tutto ciò che serve a garantire la continuità produttiva delle proprie aziende, gravemente danneggiate dalla straordinaria ondata di maltempo che ha trovato impreparata la Puglia, a fronte di un rimborso pubblico che va garantito attraverso strumenti che non possono essere il solo Fondo di solidarietà nazionale attivato con lo stato di calamità, dato che una prima timida stima del danno accertato nelle campagne dove è stato possibile entrare è superiore al momento ai 110 milioni di euro e il bilancio è tristemente destinato a salire.

"Le opportunità create a beneficio delle aziende duramente ferite dal terremoto vanno prese ad esempio - aggiunge il Direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti - per profilare un provvedimento ad hoc che possa consentire ad agricoltori e allevatori di investire per la ristrutturazione delle strutture ed il ripristino del patrimonio produttivo, con l'assoluta garanzia che saranno ristorati. Non si può perdere tempo perché le aziende stanno vivendo la calamità con grande senso di responsabilità, ma anche con evidenti ingestibili difficoltà. Non solo non vanno abbandonati, ma soprattutto non vanno illusi con annunci e percorsi che sappiamo già essere farraginosi e vuoti sul piano delle risorse finanziarie".

Mariano ortaggi
 

E se non bastassero le già grandi difficoltà elencate, c'è da fronteggiare anche il caro-prezzi da sciacallaggio: “E’ inammissibile che i prezzi delle verdure vendute in queste ore sui banchi di negozi e mercati siano schizzati - denuncia ancora Gianni Cantele - e che la colpa possa essere imputata ai nostri agricoltori, già duramente danneggiati dalla straordinaria ondata di maltempo che ha azzerato produzioni e leso strutture e impianti".

"Gli ortaggi in pieno campo sono andati quasi completamente distrutti - sottolinea Cantele - e le strade bloccate hanno reso quasi impossibile le consegne. A Bari le rape, prodotto simbolo e immancabile dei consumatori, sono passate in piche da 1 euro a 4 euro (con punte anche di 6 euro), con un aumento percentuale medio del 400%. Occorre evitare che vengano spacciati prodotti stranieri come nazionali per giustificare aumenti non dovuti. Bene ha fatto il Codacons, presentando un esposto a 104 procure della Repubblica di tutta Italia denunciando le intollerabili speculazioni sui prezzi di frutta e verdura registrate in questi giorni ”.

neve allevamento vigneto
 

Il mancato approvvigionamento di mercati e punti vendita sta facendo schizzare i prezzi di vendita degli ortaggi che già all’ingrosso risultano da capogiro. Ciò mentre le aziende zootecniche stanno buttando il latte che non riescono a consegnare ai raccoglitori e sono crollate le consegne dalla Puglia di ortaggi sia perché bruciati in campo sia perché i mezzi non possono ancora circolare liberamente.

“Secondo una rilevazione da noi effettuata a poche ore dalle prime nevicate - aggiunge poi Angelo Corsetti - sono immediatamente schizzati i prezzi all’ingrosso di rape, carciofi, cavoli, bietole, cicorie, finocchi, proprio quando i nostri agricoltori delle province di Bari, Taranto e Foggia non avevano più prodotti da raccogliere, perché bruciati da neve e gelo. E’ bene chiarire che sono migliaia le aziende agricole che hanno perso le produzioni di ortaggi invernali prossimi alla raccolta, dai carciofi alle rape, dai cavolfiori alle cicorie, dai finocchi alle scarole, per effetto del gelo che ha bruciato il prodotto pronto per essere raccolto”.

Per questo di fronte alle trappole del mercato in agguato, per fare acquisti di qualità al giusto prezzo la Coldiretti ha elaborato un vademecum per la frutta e verdura che consiglia di verificare l'origine nazionale per essere sicuri della stagionalità, di preferire le produzioni locali che non sono soggette a lunghi trasporto e privilegiare gli acquisti diretti dagli agricoltori.

(gelormini@affaritaliani.it)

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Pubblicato sul tema: Deputati pugliesi a Martina 'Aiuti alla Puglia colpita'

                               Allarme Coldiretti: disastro neve Gelo negli orti e nelle campagne

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