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Nasce il Gran Concerto Bandistico 'Enrico Annoscia' - Città di Bari Metrop
La notizia è di quelle piacevoli, capace di favorire un sorriso e mettere gli animi ben predisposti; nasce il Gran Concerto Bandistico della città di Bari, dedicato a Enrico Annoscia, col Patrocinio del Comune di Bari.La prima esibizione si terrà sabato 1 aprile, alle ore 19,30 presso il santuario-parrocchia Sant’Antonio, Bari. Un bel segno in controtendenza, che fa ben sperare sulla residua sensibilità artistica del capoluogo levantino.

 
 
Far scoprire la tradizione bandistica a quanti non la conoscono o la sottovalutano, divulgandola in luoghi e modalità differenti da quelle attualmente in voga: da queste premesse nasce il progetto di ricostituire un Gran Concerto Bandistico “Enrico Annoscia” Città di Bari, ideato dall’associazione L’Officina Orffiana delle Arti.
 
A partire dall’Ottocento, il capoluogo pugliese ha sempre avuto una banda cittadina, mentre sembra risalire agli inizi del Novecento la presenza di una cassarmonica stabile in Piazza Prefettura, che rappresentava una straordinaria occasione di cultura e di condivisione. La Banda Municipale, il cui direttore più importante è stato proprio il maestro Annoscia (chiamato “Pupe de Zzucchere” per la sua eleganza) era solita esibirsi sulla cassarmonica della città nella tarda mattinata di giovedì e domenica, unitamente alla Banda municipale del 43° Regimento Fanteria.
 
Dunque, da Enrico Annoscia a Nicola De Giosa, sono tanti i compositori baresi che hanno avuto un ruolo fondamentale nella storia della musica bandistica, dando vita a un patrimonio immenso che negli anni è stato trascurato e che oggi si vuole riportare alla luce.
 
L’organico vesselliano del Gran Concerto Bandistico Città di Bari, diretto dal M° Vito Vittorio Desantis, è di 35 elementi e si avvale di musicisti provenienti da tutta l’area metropolitana, ma anche della collaborazione con cantanti lirici professionisti e con un coro polifonico, per offrire spettacoli più ricchi rispetto alla dimensione in cui attualmente la banda è relegata. 
 
 
Parallelamente, con l’ausilio del Centro Studi e Ricerche Musicali “Terra di Bari”, si vogliono recuperare i manoscritti autografi del M° Annoscia e dei vari compositori baresi: un materiale che resta inutilizzato negli archivi del Conservatorio di Bari e nelle varie biblioteche, ma che può tornare a essere oggetto di studio e di nuove esecuzioni.
 
Ancora, il progetto punta a creare un percorso di formazione per giovani strumentisti baresi, quindi una Scuola di musica a indirizzo bandistico, tenendo conto dell’enorme valore sociale che la frequentazione di percorsi di questo tipo apporta in termini di crescita e relazioni interpersonali.
Banda DeSantis
 
 
“La cultura bandistica è stata a lungo denigrata e considerata di serie B, senza capire che, al contrario, essa rappresenta il giusto mezzo tra pop e musica colta, oltre a costituire uno straordinario momento di condivisione per la comunità”, spiega il presidente dell’associazione L’Officina Orffiana delle Arti, Gaetano Piscopo.
 
La prima esibizione del Gran Concerto Bandistico “Enrico Annoscia” Città di Bari si terrà il 1 aprile, alle ore 19,30, presso il santuario-parrocchia Sant’Antonio di Bari, nell’ambito della programmazione in onore della Madonna Addolorata. Diretta dal M° Vito Vittorio Desantis, la banda eseguirà alcune musiche di Mozart, Rossini e La Rotella, ma soprattutto sarà riproposto al pubblico un brano che Annoscia dedicò a sua madre e con il quale si aggiudicò un premio a Perugia.
 
banda enrico annoscia1
 
Il Maestro Enrico Annoscia
 
Per Alfredo Giovine era il Toscanini della gente semplice. A lungo il M° Annoscia sensibilizzò la comunità barese al culto della musica, credendo fermamente nella funzione educativa delle bande musicali. Pregevoli le sue composizioni,  tra cui rimase famosa e struggente "La marce du fazzuètte", che faceva eseguire il Venerdì Santo. Nel contempo fu oggetto di numerosi aneddoti di colore e di emozionanti momenti di celebrità: come quello che lo vide protagonista accanto al celebre Giacomo Puccini.
Puccini Puglia2
 
 
Al Teatro Piccinni dove era in scena la "Manon Lescaut", quella volta era convenuto lo stesso celebre autore. Il teatro era tutto esaurito e il compositore toscano fu acclamato da un folla entusiasta. Intanto, il maestro Annoscia gli preparò una sorpresa: trascrivendo per la sua banda lo splendido intermezzo sinfonico della Manon, che fece eseguire in assoluto fuori programma, all’indomani della rappresentazione in teatro. 
 
Puccini alloggiava all’Hotel Cavour e sentì filtrare dalle finestre della stanza le note della sua musica. Si vestì in fretta, scese in piazza Prefettura e arrivò commosso sotto la scaletta che portava alla cassarmonica. Poi salì, si avvicinò ad Annoscia e lo abbracciò con calore. La folla applaudì, festante: Puccini aveva appena compiuto un gesto di grande riconoscimento nei confronti di ‘Pupe de Zzucchere’, la massima espressione dell’anima musicale barese. Il M° Annoscia morì il 18 febbraio del 1936, lasciando un vuoto incolmabile nella scena  musicale della città.
 
banda officina arti2
 
L’Officina Orffiana delle Arti 
 
È un’associazione culturale nata nel 2013 con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento nella città di Bari, per quanto riguarda la didattica musicale per i bambini già a partire dalla gravidanza.
 
L’associazione è iscritta al Forum della Associazioni dell’Orff-Schulwerk Italiano che è  membro dell’Orff-Schulwerk Forum Internazionale di Salisburgo. La formazione in “musica in culla” e in “tecnica del modello di musicoterapia Benenzon” completano la formazione per far crescere musicalmente tutti i bambini.
 
Ogni anno si svolgono presso l’associazione corsi di formazione Orff e Gordon e nel 2017 è prevista la possibilità di poter effettuare un livello di formazione Gordon con l’Audiation Institute. Corsi di strumento, di canto, e di canto corale sia per i piccoli del “Coro Voci Bianche Terra di Bari” che per i grandi del “Coro Polifonico Terra di Bari” completano l’offerta musicale dell’associazione.
Banda Salerno
 
 
Numerose sono le attività culturali, tra cui ricordiamo il concerto per i 100 anni dalla dichiarazione di Guerra, eseguito al Sacrario Militare di Bari; l’Operetta “Il Paese dei Campanelli”, che ha visto la partecipazione anche di Tiziana Schiavarelli; il viaggio ad Assisi ed il concerto nella Cappella Musicale della Basilica di San Francesco, dove il coro ha animato la liturgia solenne domenicale.
 
La costituzione della scuola di musica ad indirizzo bandistico completerebbe l’offerta formativa dell’associazione, fortemente convinta del ruolo educativo, sociale e culturale che la musica ha svolto e continua a svolgere nella società.
 
(gelormini@affaritaliani.it)
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