A- A+
PugliaItalia
Ricordare la strage di Capaci a Calimera città di Montinaro

Il Presidente Michele Emiliano ha partecipato, nel giorno dell’anniversario dell’attentato al giudice Giovanni Falcone e a sua moglie Francesca Morvillo, alla cerimonia a Calimera (Le), città di origine di uno dei tre agenti di scorta, Antonio Montinaro, scomparso nella strage di Capaci.

IMG 3385
 

Una piazza gremita da migliaia di cittadini, con i gonfaloni di tutti i Comuni della Grecìa Salentina, alla presenza del viceministro degli Interni Filippo Bubbico ha fatto da cornice alla manifestazione, voluta dalla Regione Puglia, che ha organizzato il viaggio nelle province pugliesi della teca contenente la “Quarto Savona 15”, l’autovettura blindata della scorta distrutta dall’esplosione e conservata presso il museo della Polizia di Stato.

“Ho visto tante volte quell’auto in Tv - ha detto Emiliano dal palco - ma vederla dal vivo mi crea un gran senso di colpa, per il solo fatto di essere qui a guardarla e di essere sopravissuti. Perché ci si chiede: abbiamo fatto tutto quello che si poteva fare, sia nella vita che nel servizio? Perché è successa a loro una cosa così? E cerchiamo di soffocare quel senso di colpa nel vedere la verità della Quarto Savona 15, affinchè diventi la forza di fare il nostro dovere ogni giorno”.

IMG 3391
 

Emiliano ha anche ricordato alcuni momenti del suo rapporto con il giudice Giovanni Falcone: “La prima volta che incontrai  la scorta di Falcone fu a Palermo. Fui introdotto nel suo ufficio che per ovvie ragioni era al buio. Mi accorsi di quel nugolo di ragazzi - oggi se potessi chiederei a Antonio, Rocco e a Vito se quel giorno fossero stati lì - che mi osservavano e che cercavano di capire chi fossi”.

“Falcone - ha aggiunto Emiliano - era, e lo è ancora, uno degli esempi della mia vita e che ha ispirato tutto il mio percorso. E oggi, potendolo, chiederei ancora a quei ragazzi se fossero anche presenti al funerale di Rosario Livatino, a Canicattì, quando eravamo riuniti per stabilire come quel funerale dovesse svolgersi. Ci chiamavano “giudici ragazzini”, e tra noi c’era il grande orgoglio di trovarsi lì, magistrati italiani in Sicilia, dove c’era più bisogno".

"Stasera sono qui e se mai dovessimo incontrarci con quei ragazzi della scorta, ho già fatto la lista delle domande che vorrei rivolgere loro e che me li fanno sentire fratelli e sorelle. Sono felice e orgoglioso - ha concluso il magistrato Governatore - di aver incontrato queste persone e di aver  fatto con loro un breve tratto di strada”.

(gelormini@affaritaliani.it)

Iscriviti alla newsletter
Tags:
strage capaci montinaristrage capaci falcone montinarocalimera città montinarocalimera capaci montinarocalimera michele emiliano
i blog di affari
Italia nazione più colpita in Europa dal traffico di identità digitale
Con Enrico Letta c’è il futuro verde del PD e dell’Italia
Mauro Buschini*
Riforma Fiscale 2021: cosa cambia davvero per le imprese?
Gianluca Massini Rosati
i più visti


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.