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Teresa Mannino, 'Sento la terra girare' in tour per la Puglia

"Sposa del creato e non amante", secondo l'adagio illuminante di Mons. Giancarlo Maria Bregantini, Teresa Mannino continua ad inanellare "Sold Out" anche in Puglia, nel suo tour teatrale con "Sento la terra girare". E dopo lo straordinario successo al Teatro Orfeo di Taranto (15 e 16 gennaio), dalla sponda ionica si appresta ad approdare su quella Adriatica a Brindisi (17 gennaio).

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Anche a Brindisi da tempo è tutto esaurito al Nuovo Teatro Verdi, per lo spettacolo di Teresa Mannino, l’attrice e comica palermitana, a cui toccherà aprire il programma 2019 di spettacoli della XII stagione del politeama brindisino, con una riflessione umoristica e sferzante sull’uomo contemporaneo, che illumina e oscura vizi e virtù di oggi. 

In "Sento la Terra Girare" la satira diventa riflessione e un attimo dopo l’ironia restituisce colore ai toni sbiaditi e amari trettaggiati brillantemente dalla Mannino, con grazia e con arguta intelligenza. Sul palco un mondo rovesciato, sul soffitto è sospeso un manto di erba e fiori. 

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Sbucando fuori da un armadio, la scena si apre con i versi della poesia "Disattenzione" di Wislawa Szymborska (concluderà leggendo un passaggio dell’ultimo discorso di Kurt Vonnegut), poeta polacca vincitrice del premio Nobel per la letteratura nel 1996, che affresca mirabilmente "l’uomo malato di oggi". Un incipit intenso che detta già il taglio della serata. La Mannino racconta di come il pianeta stia cambiando velocemente per colpa degli uomini: dal riscaldamento globale alla produzione di OMG, all’estinzione di specie animali e vegetali e allo shopping selvaggio legato in modo indissolubile alle gravi tematiche dell’inquinamento e dello spreco di cibo e vestiti.

Orfeo TA

Le tematiche ambientali sono il filo conduttore di questo nuovo spettacolo, scritto insieme a Giovanna Donini: dall’isola di plastica, la Great Pacific Garbage Patch da ottocentomila tonnellate che si trova nell’Oceano Pacifico, alla critica alla società consumistica, che ci vede tristemente protagonisti. La Mannino porta sul palco un messaggio tanto allusivo quanto chiaro e tondo: siamo noi i complici del repentino dissolversi dell’ecosistema, e pur facendoci grandi risate, dovremmo cambiare stile di vita.

L’amatissima attrice siciliana, approdata al grande pubblico con Zelig, lo presenta così: "Vivo chiusa in un armadio, per mesi, anni. Un giorno decido di uscire, apro le ante e un piccolo raggio di luce artificiale mi acceca, esco e provo ad aprire gli occhi, li apro e leggo che l’asse della terra si sta spostando. Com’è possibile? Finché sparisce la primavera, cambiano le stagioni, ma l’asse della terra… Pare che, a causa dello scioglimento dei ghiacci, i poli diventino più leggeri e l’asse si sposti. Come quando, al parco, il compagno strafottente che hai di fronte scende all’improvviso dal dondolo e ti fa cadere giù. Bastardo!".

Teatro Verdi, il parterre

"Leggo - prosegue la Mannino, anticipando qualcosa del suo show - che le cose stanno cambiando in modo radicale e velocissimo, gli animali si estinguono a un ritmo allarmante, come quando sono spariti i dinosauri 66 milioni di anni fa. Nel mare ci sono più bottiglie di plastica che pesci, sulle spiagge più tamarri che paguri. Fuori dall’armadio scopro che il mondo va a rotoli, rotoli di carta igienica. Allora, cerco delle strategie: non uso più rotoli, di nessun tipo, chiudo l’acqua mentre mi insapono, tengo spente le luci dell’albero di Natale, vendo la macchina e faccio l’orto sul balcone. Ma ciò non migliora la situazione del pianeta e in più mi sono complicata la vita. La strategia deve essere un’altra. Decido di richiudermi nell’armadio, ma l’armadio non è più lo stesso, dentro quell’armadio sento la terra girare…".

Storie familiari che si mescolano perfettamente a quelle di vita quotidiana e della realtà che circonda ognuno di noi per accendere un sorriso ma anche per far riflettere sulle grandi questioni che stanno cambiando il volto del nostro pianeta e dell’umanità intera.

Sipario alle ore 20.30 - Durata spettacolo: 90 minuti senza intervallo

Per tutte le informazioni www.nuovoteatroverdi.com

(gelormini@affaritaliani.it)

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