Triggiano (Ba), Rassegna Organistica Internazionale “Santa Maria del Passo” 2026 - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 11:28

Triggiano (Ba), Rassegna Organistica Internazionale “Santa Maria del Passo” 2026

A Triggiano (Ba) l’anteprima 2026 della Rassegna Organistica di Santa Maria del Passo: dal Medioevo a Debussy.

Martedì 6 gennaio, alle ore 20, nella Chiesa di Santa Maria Veterana di Triggiano (Ba), la Rassegna Organistica Internazionale di Santa Maria del Passo - con la direzione artistica di Margherita Sciddurlo - propone una preziosa anteprima della sua stagione 2026: il concerto «L’Amor che move il Sole e l’altre stelle», realizzato in collaborazione con la classe di Composizione e Direzione di coro del Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli. Ad esibirsi sarà il Gruppo Madrigalistico del Conservatorio Rota coordinato dalla docente Celeste Cinzia Cannito.


 

Pensato come un percorso unitario tra musica, parola e gesto, l’appuntamento prende le mosse dall’antica idea della musica delle sfere, da quel dialogo millenario tra armonia sonora e armonia cosmica che, nel Medioevo, univa musica e astronomia nel Quadrivio, accanto ad aritmetica e geometria. Secondo questa visione, il cielo - immutabile ed eterno - era modello di perfezione, mentre i fenomeni terrestri, soggetti al mutamento, ne riflettevano l’imperfezione. L’armonia non udibile dei pianeti, calcolata da Keplero e percepibile solo dall’intelletto, diventa così metafora di un ordine superiore, di un principio che attraversa scienza, filosofia e teologia.

A guidare il programma è l’idea di “Amore universale”: una forza che governa il cosmo e che l’uomo, nei secoli, ha tentato di raccontare in musica, poesia e danza. Un filo che lega la contemplazione dell’Universo alle più alte espressioni dell’amore umano, dal Cantico dei Cantici alla lirica petrarchesca, fino alle grandi sintesi spirituali della tradizione occidentale.


 

Il concerto si apre con "Anima siderum, chorus siderum", per danza tradizionale indonesiana, clarinetto e oud: un omaggio alla dimensione rituale e simbolica del movimento, in cui la danza, fin dalle origini, è linguaggio universale capace di tradurre in gesto il rapporto dell’uomo con la natura e con il sacro. Segue "Chi è costei", madrigale a quattro voci su testo del Cantico dei Cantici (6,10), pagina che accosta la bellezza della donna allo splendore degli astri: “bella come la luna, fulgida come il sole”.

Con "Aer enim volat", antifona per voce e basso continuo su poesia di Ildegarda von Bingen, il programma entra nella dimensione mistica medievale, dove aria, firmamento e creature partecipano di un’unica forza vitale. Alla lirica sacra si affianca poi la poesia umanistica con "Le stelle, il cielo", madrigale a quattro voci su versi del Canzoniere di Francesco Petrarca, in cui la bellezza dell’amata si fa specchio dell’ordine universale.

Il cuore romantico della serata è affidato a "Mondnacht", Lied per voce e organo su poesia di Joseph von Eichendorff, pagina emblematica di quella fusione tra paesaggio notturno e interiorità che trova nel Lied una forma espressiva privilegiata, capace di riconciliare cielo e terra in un unico respiro.

Con "Clair de lune" di Claude Debussy, proposto nella trascrizione per organo dalla Suite bergamasque, la musica si fa pura suggestione: non narrazione, ma invito all’immaginazione, suono etereo che accenna senza mai svelare del tutto, in un omaggio ideale alla poetica del notturno.

Il percorso prosegue con "Questo cosmo", madrigale a quattro voci su testo di Eraclito di Efeso, riflessione arcaica e potentissima sull’eternità del mondo, “fuoco sempre vivo” che si accende e si spegne secondo misura. A chiudere il programma musicale è il corale "Vater unser im Himmelreich" BWV 636 di Johann Sebastian Bach, pagina in cui la melodia luterana del Padre nostro diventa sintesi altissima di fede, architettura sonora e pensiero.


 

Il concerto si conclude idealmente con le parole di Dante Alighieri, dal Paradiso: “La gloria di Colui che tutto move per l’universo penetra, e risplende in una parte più e meno altrove”, fino all’ultimo verso della Divina Commedia, da cui il titolo dell’evento: “l’amor che move il Sole e l’altre stelle”. Un sigillo poetico che riunisce scienza, filosofia, musica e spiritualità in un’unica visione armonica del cosmo.

L’ingresso è libero, fino a esaurimento posti. La Rassegna Organistica Internazionale di Santa Maria del Passo è promossa dall’associazione culturale "Arte & Musica" e sostenuta dal Ministero della Cultura, dal Consiglio Regionale della Puglia, dalla Regione Puglia e dal Comune di Mola di Bari, in partnership con la Fondazione Pasquale Battista e il supporto del main sponsor Levigas Luce e Gas.

Per informazioni: 340.376.15.50

(gelormini@gmail.com)