A- A+
PugliaItalia
Twiga Otranto, Casili (M5S): 'Si rispetti il paesaggio'

“Accolgo positivamente la notizia del sequestro preventivo del cantiere da parte del PM dott. Antonio Negro della Procura di Lecce. Ora l’inchiesta dovrà accertare le presunte responsabilità di coloro che hanno rilasciato le autorizzazioni, e mi riferisco agli amministratori di Otranto”. È il commento del consigliere regionale del M5S Cristian Casili dopo il sequestro preventivo disposto dalla Procura di Lecce del cantiere del Twiga Beach Club a marchio Flavio Briatore. “Sia chiaro - aggiunge - che non siamo contrari a priori alle strutture turistiche, ma queste devono essere realizzate nel pieno rispetto della fisionomia della nostra costa e dei vincoli esistenti. Inoltre, in queste occasioni, sarebbe doverosa una seria programmazione urbanistica da parte del Comune”.

Cristian Casili
 

Il vicepresidente della V Commissione Regionale Ambiente aveva già segnalato nel corso di un sopralluogo effettuato lo scorso settembre in Località Cerra, assieme agli agenti del Corpo Forestale dello Stato, come l’opera ricadesse su uno dei tratti più suggestivi della scogliera idruntina, a poca distanza dalla Grotta Monaca e ricadente in area sottoposta a vincoli paesaggistici e idrogeologici. “In quell’occasione - continua il pentastellato - denunciai pubblicamente come lo stato dei luoghi non rispettasse le prescrizioni imposte dal permesso edilizio, che comportavano l’obbligo di non alterare l’andamento morfologico del tratto costiero.

Difatti il primo permesso su cui ha indagato la magistratura - prosegue il consigliere - riguarda la convenzione tra la società Cerra e l'amministrazione di Otranto per un accesso al mare, dotato di strutture amovibili di chiosco, ristorante e servizi per la balneazione al fine di consentire la fruizione del litorale e garantire la fornitura di servizi e attrezzature utili alla balneazione. La realizzazione di tali opere è stata autorizzata in un'area tipizzata come agricola nel Piano regolatore, sulla quale, secondo le ipotesi investigative, non sono consentite strutture così complesse come quelle rilevate”.

 

briatore2
 

Il secondo sopralluogo del consigliere del Movimento 5 Stelle risale invece allo scorso aprile. “Allora oltre alla presenza di vari prefabbricati - incalza Casili - evidenziai pubblicamente che l'ingente movimento di terra e lo scavo per una grande piscina stavano alterando la naturale morfologia del terreno esponendo quel tratto di costa, già molto fragile, a pericolosi fenomeni di erosione. Inoltre, il suolo agricolo era stato spianato, compattato e trasformato in un mega parcheggio. Anche in quell’occasione denunciai con materiale fotografico lo stato dei luoghi".

"Non mi sorprendono quindi le ipotesi di reato contestate adesso dalla Procura - conclude - che riguardano violazioni di norme urbanistiche in zona sottoposta a vincolo paesaggistico e abusiva occupazione del Demanio marittimo. Rispettare la morfologia e la natura dei nostri luoghi, tutelare il paesaggio vuol dire ‘capitalizzare’ la nostra bellezza, vero valore aggiunto che porta ad una ricchezza durevole, non effimera, a beneficio delle economie delle comunità locali”.

Tags:
twiga beach otrantoflavio briatoreantonio casilim5s paesaggio rispetto
i blog di affari
Reddito di cittadinanza, chi lo percepisce non ottiene l'assegno divorzile
di Francesca Albi*
FONDI PER ICT, CRISI, RETI CONTRO FURTI BENI CULTURALI, CONTRO OMOFOBIA
Boschiero Cinzia
Smettere di fumare: 5 step da seguire
Anna Capuano
i più visti


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.