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Unione Europea, Antonio Decaro presidente Commissione Ambiente

Antonio Decaro eletto Presidente della commissione parlamentare europea per l’Ambiente, la Sanità pubblica e la Sicurezza alimentare (ENVI).
Antonio Decaro eletto Presidente della commissione parlamentare europea per l’Ambiente, la Sanità pubblica e la Sicurezza alimentare (ENVI). L'anticipazione nella riflessione di ieri, alle prese con i primi dossier da esaminare: "Spesso dico alle mie figlie che non si finisce mai di studiare nella vita. Oggi - aveva scritto Decaro - tocca a me ritrovarmi alle prese con i dossier, su cui da domani saranno a lavoro le commissioni del parlamento europeo ENVI, ambiente, salute e sicurezza alimentare, e REGI, per lo sviluppo regionale, di cui farò parte. Tante le questioni urgenti da affrontare ma ancora di più le sfide da intraprendere. Anche da qui il mio sguardo sarà sempre orientato verso sud, verso le regioni che più hanno bisogno della nostra attenzione".
"Un grande riconoscimento al Partito Democratico del Sud Italia - ha sottolineato dal PD - che ha visto Antonio Decaro raccogliere un consenso larghissimo. Guidare la Commissione Ambiente è una enorme responsabilità per il peso che riveste nelle politiche comunitarie a sostegno della sostenibilità, che è la sfida principale a cui è chiamata la Politica. Siamo sicuri che Antonio Decaro farà benissimo e darà un contributo decisivo al Green Deal, punto cardine del mandato 2024/2029".
"Questa mattina sono stato eletto per acclamazione presidente della commissione ENVI, ambiente sanità e sicurezza alimentare del Parlamento Europeo - ha detto a caldo Antonio Decaro - un impegno enorme e una sfida avvincente. Insieme ai colleghi di tutta Europa continueremo a dare risposte alle tante emergenze quotidiane legate ai temi ambientali, sanitari e sulla sicurezza alimentare, ma non dobbiamo perdere di vista il senso delle sfide straordinarie che siamo chiamati ad affrontare. Non c’è solo il futuro del nostro continente in gioco ma un nuovo approccio globale alla risorsa pianeta".
"Affronteremo il tema della transizione verde - ha sottolineato Decaro - garantendo investimenti pubblici e stimolando quelli privati su larga scala così da riuscire a salvaguardare e integrare tutti i settori dell'economia nel percorso di transizione che ci attende senza lasciare indietro nessuno. L’impegno più ambizioso sarà quello di coniugare le sfide ambientali con lo sviluppo di nuovi modelli di crescita economica sostenibile e sociale".
“Il mondo è un bel posto e per esso vale la pena di lottare, scriveva Ernest Hemingway - ha concluso il neo presidente - a noi il compito e la responsabilità di fare la nostra parte in questa lotta civile per il futuro".
Tra i primi a congratularsi il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano: “La notizia della nomina di Antonio Decaro a presidente della Commissione Ambiente del Parlamento europeo ci inorgoglisce e ci carica di grandi responsabilità. La Puglia in questi anni ha lottato strenuamente per attuare i principi della transizione energetica, della decarbonizzazione delle imprese ad alto tasso di emissioni, dell’economia circolare, mantenendo il primato in Italia della produzione di energia da fonti alternative".
"Siamo la regione che ha il mare più pulito d’Italia, che ha attuato bonifiche ambientali di grande importanza in particolare nelle province di Bari, Taranto, Brindisi e Foggia. Siamo convinti che Antonio Decaro sosterrà, anche per l’esperienza che ha maturato come sindaco, le nostre battaglie per limitare l’uso del suolo, per garantire i fattori di salute dei pugliesi e degli europei e per attuare il Green New Deal rendendolo compatibile con le esigenze dell’economia e dello sviluppo".
"La storia di Antonio Decaro come ingegnere esperto, in particolare, di mobilità sostenibile ci dà garanzia di poter attuare rapidamente tutti i progetti infrastrutturali in corso che alleggeriranno il carico ambientale del trasporto e che ne rafforzeranno la sicurezza”.
Auguri di Buon lavoro ad Antonio Decaro - nominato presidente della commissione Ambiente, Sanità Pubblica e Sicurezza Alimentare al Parlamento Europeo - anche da parte di Coldiretti Puglia: "Una sfida importante, soprattutto rispetto agli effetti dei cambiamenti climatici che mettono sempre più a rischio la produzione agricola, con gli agricoltori che rappresentano il primo presidio ambientale - hanno detto il presidente ed il direttore di Coldiretti Puglia, Alfonso Cavallo e Pietro Piccioni, garantendo pieno sostegno al neo nominato presidente Decaro, nell’ottica di una collaborazione proficua, anche per dire basta all’irragionevole contrapposizione tra agricoltura e ambiente che ha segnato sul fronte ambientale la precedente legislatura".
"Negli ultimi anni, infatti, a livello europeo si è alimentata una visione ideologica e irrealistica - si sottolinea da Coldiretti Puglia - che metteva in contrapposizione agricoltura e ambiente quando, invece, è proprio la presenza delle aziende agricole a garantire una costante tutela del territorio dai pericoli legati al dissesto come agli incendi. Basti ricordare che il 55% della superficie italiana è gestita e custodita proprio dagli agricoltori, ‘sentinelle’ a disposizione della collettività".
"Ma in tema di sicurezza alimentare tra i vari dossier sul tavolo uno dei più pericolosi per l’agricoltura tricolore e la salute dei cittadini è quello legato al Nutriscore, il sistema di etichettatura che “recensisce” i prodotti alimentari utilizzando i colori del semaforo, giallo, rosso e verde per indicare la salubrità dell’alimento, concentrandosi solo su alcune sostanze nutritive come zucchero, grassi e sale, ma senza tener conto delle quantità assunte. Un sistema sostenuto dalle multinazionali che penalizza prodotti simbolo della Dieta Mediterranea e che è stato sino ad oggi adottato da Francia, Germania, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo, mentre il Portogallo ha fatto da poco marcia indietro, grazie anche all’azione dell’Italia".
"Si tratta soprattutto di un sistema ingannevole che marchia col bollino rosso eccellenze del made in Italy, mentre lo stesso olio extravergine d’oliva, elisir di lunga vita, “viaggia tra la “C” e la “B”. Al contrario, cibi ultraprocessati di cui spesso non è nota neppure la ricetta vengono promossi a pieni voti col bollino verde e la lettera “A”. Un evidente tentativo di un pugno di oligarchi di mettere le mani sull’alimentazione mondiale, omologandola e sostituendo specialità da secoli presenti sulle tavole con prodotti di sintesi".
(gelormini@gmail.com)