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Vaccini, Lacarra smentisce Emiliano, Fitto attacca e Lopalco tace

Sulla questione vaccini, il segretario del PD pugliese, Marco Lacarra, torna a dire la sua e smentisce Emiliano; mentre Fitto porta l’affondo e Lopalco tace

Vaccini, Lacarra smentisce Emiliano, Fitto attacca e Lopalco tace

La tempesta perfetta sui vaccini in Puglia rischia di trasformarsi in qualcosa di più ‘perturbante’, c’è una strana sensazione in giro e la piega degli eventi certamente contribuisce a tenere gli animi in fibrillazione.

vaccino covid

L’impressione è che i vasi di coccio, tra quelli di ferro, da un momento all’altro potrebbero rompersi. E c’è chi guarda alla Pasqua imminente, come il periodo più adatto per celebrare la tradizione dell’agnello sacrificale.

E se ieri la nota di Marco Lacarra, parlamentare e Segretario del PD pugliese era arrivata come il fulmine – con relativo tuono – a ciel sereno, le precisazioni odierne preannunciano bufera all’orizzonte: “Il mio appello di ieri ha avuto grande risonanza. Bene, se ciò ha portato a smuovere le coscienze di tanti e alzare il livello di guardia sui problemi seri che ho sollevato”.

“Purtroppo, però – precisa Lacarra – il clamore mediatico intorno a una denuncia che continuerò sempre a ritenere sacrosanta ha distorto, come ahimè spesso accade, il senso delle mie parole. Ho letto in alcuni articoli di stampa che avrei fatto un passo indietro rispetto ai fatti che denunciavo ieri. Niente di più contrario al vero”.

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“Ho fatto quello che dovrebbe fare qualsiasi buon rappresentante dei cittadini – sottolinea – che ha l’onore e l’onere di un incarico politico e istituzionale: rivolgere l’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni stesse verso un problema serio e delicato, un tema che tocca tutti noi come comunità e come individui, cercando di far desistere chiunque dal chiedere o concedere favori per ottenere corsie preferenziali”.

*BRPAGE*“Chi ha letto le mie parole e ci ha visto la volontà di aizzare la polemica politica è, nella migliore delle ipotesi, in malafede – continua Lacarra – perché ciò che ho denunciato dipende dalla correttezza e dal senso civico delle persone coinvolte e non certo dall’indirizzo politico dell’amministrazione regionale. Nella peggiore delle ipotesi, invece, chi le ha interpretate in quel modo ha preferito creare e alimentare il fuoco della querelle, invece che approfondire e occuparsi dei fatti gravi che ho riportato. Fatti sui quali non avrei potuto tacere: nel mio percorso politico non sono mai riuscito a esimermi dal prendere posizioni nette in nome di ciò in cui credo”.

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“La questione – lo specifico con la massima chiarezza, sperando di togliere spazio ad ogni ulteriore e sterile polemica – è solo una: proteggere le persone fragili e punire gli incoscienti che agiscono a discapito dei soggetti veramente a rischio. Sostenere i medici e gli operatori sanitari che da sempre, e particolarmente nell’ultimo anno, fanno sacrifici straordinari per tutelare la nostra salute, e allontanare chi approfitta del proprio ruolo per ottenere o concedere dei vantaggi. Non  possiamo chiudere gli occhi davanti al dramma di malati oncologici, persone affette da patologie rare e da tante altre categorie di disturbi fisici che vivono il paradosso di poter accedere al vaccino solo dopo soggetti perfettamente sani”.

Emiliano Lacarra

“Ciò detto – qui la svolta interessante della dichiarazione – è doveroso correggere alcune inesattezze che sono state riportate dagli organi di stampa. Nella giornata di ieri non ho mai parlato con l’avvocato La Scala. Sono stato contattato da un dipendente regionale al quale non ho ritenuto di dare informazioni circostanziate. Se il collega La Scala, che conosco bene e che ha già i miei contatti, ritiene di ascoltarmi, gli risponderò con piacere”.

“Mi attiverò, invece, per dare direttamente alla procura le informazioni in mio possesso e mettere ancora insieme ulteriori elementi che possano aiutare gli inquirenti nelle indagini che stanno certamente svolgendo in modo accurato”. 

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*BRPAGE*“Con la vita delle persone non si scherza e tutte le istituzioni, insieme alle autorità preposte, devono vigilare sempre e unitamente, per far sì che queste cose non succedano. Esattamente come, con spirito di leale collaborazione, sto facendo con l’amministrazione regionale e in particolare con il Presidente Emiliano che, voglio ribadirlo ancora una volta con forza, sta svolgendo un ottimo lavoro di sensibilizzazione e controllo sul tema sin dall’inizio della campagna vaccinale. Proprio per questo e conoscendo la straordinaria sensibilità che ha sempre dimostrato per la protezione dei più deboli, ho ritenuto e continuo a ritenere doveroso affiancarlo nelle attività di vigilanza di questi fenomeni, considerato che, a mio modo di vedere, non sono mai sufficienti i fari puntati su tali pericoli”.

“Siamo nel mezzo della più grande emergenza sanitaria della storia repubblicana”, conclude Lacarra, “C’è bisogno di tutelare le persone più fragili e reagire compattamente, come il centrosinistra pugliese ha sempre fatto, contro chi intende avvantaggiarsi impropriamente a detrimento dei diritti dei più deboli”.

Fitto APE

La busta è indizzata alla stampa, ma la lettera porta ben altra intestazione, come si arguisce. Infatti, a stretto giro di comunicato Raffaele Fitto (FDI) non esita ad attaccare: “Ciò che sta avvenendo in queste ore in Puglia, se non fosse tragico sarebbe ridicolo. E’ necessario che venga fatta immediatamente chiarezza perché in gioco c’è la salute dei pugliesi”.

“Poco prima delle 20 di ieri sera il presidente della Regione Puglia, Emiliano, ha mandato una nota per comunicare che: “L’avvocato La Scala coordinatore del Nirs, il Nucleo ispettivo regionale sanitario della Regione Puglia, ha appena terminato di ascoltare l’on. Marco Lacarra per formalizzare le sue denunce in margine a presunte violazioni del piano vaccinale anticovid. Sulla base di tale audizione l’avvocato La Scala ha riferito che l’on. Lacarra non conosce nomi e circostanze precise sui fatti da lui denunciati, che sono frutto di percezioni, e di essere intervenuto su facebook per sensibilizzare l’opinione pubblica su questi argomenti. Le indagini in corso da parte del Nirs proseguiranno sulla base degli elementi già diversamente acquisiti’. Un virgolettato di Emiliano, mandato dai canali ufficiali di comunicazione della Regione Puglia”.

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*BRPAGE*“A mezzogiorno di oggi l’on. Lacarra in una nota smentisce l’accaduto: ‘Nella giornata di ieri non ho mai parlato con l’avvocato La Scala . Sono stato contattato da un dipendente regionale al quale non ho ritenuto di dare informazioni circostanziate. Se il collega La Scala, che conosco bene e che ha già i miei contatti, ritiene di ascoltarmi, gli risponderò con piacere. Mi attiverò, invece, per dare direttamente alla procura le informazioni in mio possesso e mettere ancora insieme ulteriori elementi che possano aiutare gli inquirenti nelle indagini che stanno certamente svolgendo in modo accurato’.”

“E’evidente che qualcuno mente. Qui non si tratta di inutili polemiche politiche tra esponenti dello stesso partito, situazioni alle quali siamo oramai abituati, ma della gestione dei vaccini in piena pandemia. Quindi penso sia doveroso richiedere un intervento che faccia chiarezza non da nuclei asserviti ma dagli organi preposti. Alla magistratura chiediamo di fare in fretta. I pugliesi non meritano di assistere a questo TEATRO DELL’ASSURDO sulla propria pelle”.

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Anche la consigliera regionale del M5S Antonella Laricchia diffonde una propria nota, in cui dichiara: “Al di là della pantomima a cui stiamo assistendo da ieri, tra l’onorevole Lacarra e il presidente Emiliano, la cosa che ci interessa è capire come si stia svolgendo l’attività del NIRS, il Nucleo Ispettivo Regionale Sanitario sulla presunta somministrazione di vaccini anticovid a chi non ne aveva diritto”.

“Parliamo di un organo – continua Laricchia – tenuto a svolgere attività ispettiva su casi di particolare rilevanza, di cui Emiliano nella scorsa legislatura si è ricordato solo a fine mandato, quando ha deciso di aumentarne i componenti sulla base di non si sa quali criteri. Ieri nello scambio tra Emiliano e Lacarra abbiamo saputo che il NIRS sta svolgendo gli approfondimenti sulla questione vaccini, i cui esiti verranno trasmessi alla Procura in caso di notizie di reato”.

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“Quello che chiedo è che l’avvocato La Scala, coordinatore del NIRS trasmetta ai consiglieri regionali gli esiti dell’attività condotta, indipendentemente da eventuali reati di cui dovrà occuparsi la magistratura. Per questo chiederò anche un’audizione a conclusione delle verifiche fatte. Quello dei vaccini è un tema di primaria importanza su cui i pugliesi meritano la massima chiarezza”

Il silenzio dell’Assessore alla Sanità pugliese, Pierluigi Lopalco, a questo punto comincia a diventare piuttosto “assordante”.

(gelormini@gmail.com)

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Pubblicato sul tema: Vaccini, tempesta perfetta in Puglia Lacarra: ‘Magistratura pensi ai furbi’