A- A+
Roma
Acilia, Comune di Roma: terra di clan dei Casalesi, 22 mln di beni sequestrati

Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno eseguito il decreto di confisca emesso dalla Corte di Appello capitolina nei confronti di 5 appartenenti al “Clan dei Casalesi - Gruppo IOVINE” nonché al contiguo e autonomo “Gruppo GUARNERA” di Acilia, avente ad oggetto beni per un valore complessivo di oltre 22 milioni di euro.

Il provvedimento, divenuto definitivo per effetto della sentenza della Corte di Cassazione, trae origine da una vasta indagine delle Fiamme Gialle, che, nell’ottobre 2013, nell’ambito dell’operazione “CRIMINAL GAMES”, aveva portato all’arresto di IOVINE Mario (classe ‘59), GUARNERA Sergio (classe ‘55), GUARNERA Sandro (classe ‘53), CRISPOLDI Franco (classe ‘57) e ZOGU Arben (classe ‘73) per i reati di estorsione, usura, intestazione fittizia di beni e illecita concorrenza con minaccia o violenza.

In quel contesto, era stata accertata l’esistenza di una vera e propria joint-venture nel remunerativo settore delle “macchinette mangiasoldi” – imposte nel territorio di Acilia agli esercizi commerciali autorizzati anche mediante ricorso ad azioni intimidatorie e violente – tra esponenti di vertice della criminalità organizzata campana (“Gruppo IOVINE”) e noti personaggi della “malavita” romana (“Gruppo GUARNERA”).

In particolare, il boss Mario IOVINE, detto “Rififì”, aveva progressivamente esteso le sue illecite attività nel settore delle slot machine dalla Campania al Lazio, coinvolgendo soggetti già “addentrati” in quel comparto, ossia i germani GUARNERA Sergio e Sandro. Dopo l’arresto di IOVINE del dicembre 2006, i fratelli GUARNERA avevano promosso e organizzato un autonomo gruppo criminale, creato a perfetta imitazione della consorteria casertana e ricalcante le medesime logiche delittuose, unitamente all’“amico e socio in affari” CRISPOLDI Franco e a ZOGU Arben, avvalendosi di un braccio armato e violento composto dai cosiddetti “pugilatori”.

Il già evidente profilo di “pericolosità sociale” dei protagonisti delle vicende veniva aggravato dagli elementi acquisiti nell’ambito dell’operazione “VENTO DELL’EST”, diretta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma e condotta dal G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, conclusa nel luglio 2015 con 9 ordinanze di custodia cautelare nei confronti, tra gli altri, dei fratelli GUARNERA e di ZOGU Arben per estorsione, illecita concorrenza con minaccia e violenza e traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

I successivi approfondimenti economico-patrimoniali, finalizzati alla ricostruzione dei beni direttamente o indirettamente riconducibili ai soggetti monitorati, consentivano di acclarare come tutti i proposti avessero accumulato un patrimonio di ingente valore, in misura sproporzionata rispetto ai redditi leciti percepiti, nonché conducessero un tenore di vita assolutamente incoerente rispetto alle loro possibilità economiche.

Il decreto eseguito in data odierna, che determina la definitiva acquisizione dei beni da parte dello Stato, ha ad oggetto la quasi totalità di quanto sottoposto a sequestro e a confisca di primo grado, rispettivamente, nel 2016 e nel 2018 a seguito di provvedimenti emessi dal Tribunale di Roma – Sezione Specializzata Misure di Prevenzione, su richiesta della locale D.D.A., vale a dire:

capitale sociale e intero patrimonio aziendale di 7 imprese;

9 unità immobiliari e 1 terreno siti a Roma e in provincia di L’Aquila;

2 autovetture e 2 motocicli;

rapporti finanziari,

per un valore superiore ai 22 milioni di euro.

L’odierna attività testimonia il costante impegno della Procura della Repubblica, del Tribunale e della Guardia di Finanza di Roma nell’aggressione ai patrimoni accumulati dalla criminalità, al fine di restituirli alla collettività.

Iscriviti alla newsletter
Commenti
    Tags:
    aciliaromacomune romacriminalità romacasalesimario iovineguardia di finanzaclan guarnera



    Roma diventa un Truman Show: la parabola di Raggi e dei consiglieri giocosi

    Roma diventa un Truman Show: la parabola di Raggi e dei consiglieri giocosi

    i più visti
    i blog di affari
    Il 25° brano dei Jalisse presentato al Festival di Sanremo 2022
    CasaebottegaJalisse
    Relazione extraconiugale, la mia amante sa che sono single. Rischio un reato?
    di Avv. Francesca Albi*
    Il banco vuoto
    Pierdamiano Mazza


    Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

    © 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

    Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

    Contatti

    Cookie Policy Privacy Policy

    Cambia il consenso

    Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.