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“Alemanno e Marino, solo canzonette”. Max Paiella canta l’ode al varietà

Vero e proprio mattatore, volto ma sopratutto voce di uno, dieci, venti personaggi che si alternano sul palco, il comico e imitatore si diletta in quello che sa fare meglio: il musicista. One man show al Teatro Vittoria

Viva le canzonette, lunga vita al varietà. E’ con questo spirito allegro che gli spettatori escono dal Teatro Vittoria di Testaccio dopo quasi due ore di risate in compagnia di Max Paiella. Vero e proprio mattatore, volto ma sopratutto voce di uno, dieci, venti personaggi che si alternano sul palco, il comico e imitatore si diletta in quello che sa fare meglio: il musicista.
Poliedrico, istrionico, si sprecano gli aggettivi così come si sprecano i numerosi personaggi che il cabarettista romano riesce ad alternare nel corso di uno spettacolo a tratti surreale che, come un vero e proprio viaggio nel tempo e nei costumi, rilegge l’Italia recente a suon di canzonette.
Usando come filo conduttore i brani dell’Odissea, quella che nasce come una filologica ricerca delle risposte a tematiche pienamente attuli, il comico conduce una vera e propria “Indagine di un musicista al di sopra di ogni sospetto”. Come in un sogno, ricalcando i passi di Odisseo fino al tentavo di scampare all’incanto del richiamo delle sirene, così Paiella si ritrova a raccontare e raccontarsi mettendo in scena quelli che sono i suoi personaggi resi famosi attraverso la sua decennale partecipazione alla trasmissione radiofonica “Il ruggito del coniglio”: ecco così Alemanno, Marino, Minzolini.

Infiamma il pubblico il “dage” del “romanissimo sindaco venuto da Genova”, ma non dimentica ai romani di spargere il “sale grosso” del predecessore: “E se vi trovate in difficoltà, chiamo esercito!”. Si ride in quello che è uno show da guardare ma sopratutto da ascoltare, anche grazie al prezioso aiuto di quelli che sono diventati il gruppo spalla del comico, i “The Rabbits”: batteria, pianoforte e contrabasso che accompagnano le trasformazioni di quello che è un vero e proprio mattatore. E così il pubblico si trova ad essere parte stessa dello spettacolo e trascinato quasi a ballare quando Max Paiella diventa Nicolai Tecorcof, una sorta di “Apicella di Putin”.
Musica quindi, per capire l’Italia, gli italiani e il mondo: lo spettacolo continua fino al 16 marzo al Teatro Vittoria in piazza Santa Maria Liberatrice 10 alle ore 21. Biglietti da 21 euro.