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Basta pagare e spunta il lavoro. “Sarai un Forestale”. E’ una truffa

Ennsima storia di ordinaria disperazione per un disoccupato. Il padre, un operaio di 556 anni, si rivolge ad un misterioso personaggio che promette un’assunzione in cambio di denaro. Dietro il miraggio le “solite” amicizie con i potenti di turno. L’uomo versa quasi 10 mila euro per “sbloccare la pratica” ma dopo l’ennesima promessa si rivolge ai carabinieri. Rintracciato, il truffatore confessa: “L’ho fatto per giocare alle slot machine”

Ci risiamo: un uomo che cerca un lavoro per il figlio e il truffatore che arriva al momento giusto. Nell’ennesima storia di ordinaria disperazione della disoccupazione, in più c’è solo l’alibi del truffatore: ha promesso mari e monti in cambio di soldi, non tanto per guadagnare facilmente, quanto per pagare la sua dipendenza dalle slot machine.
Ecco la ricostruzione della vicenda dei carabinieri della stazione di Roma Quadraro. Un 58enne romano che prometteva assunzioni facili nel Corpo Forestale dello Stato millantando amicizie con “personaggi potenti”, facendosi corrispondere, in cambio della sua intercessione, consistenti somme di denaro.
L’uomo, già conosciuto alle forze dell’ordine, nel mese di ottobre dello scorso anno, ha stretto contatti con un operaio di 56 anni che stava cercando lavoro per il figlio disoccupato. Il truffatore gli ha promesso di poter facilmente trovare la strada per farlo assumere nel Corpo Forestale dello Stato, ma per “sbloccare la pratica” sarebbero occorsi circa 10.000 euro.

carabinieri


Il 58enne, per battere la reticenza della vittima, ha persino mostrato altri presunti contratti di assunzione stipulati grazie al suo “aiuto”, risultati poi tutti fasulli. Il 56enne, ingenuamente e all’insaputa della famiglia, ha consegnato il denaro in più tranche, ovviamente senza ottenere nulla di concreto. All’ennesima promessa millantata, la vittima si è insospettita e si è rivolta ai Carabinieri della Stazione Roma Quadraro. I militari dell’Arma, a seguito di una brave attività d’indagine, hanno accertato che il truffatore aveva già incassato 9.600 euro in contanti.
Cosi per il 58enne, rintracciato dai Carabinieri, è scattata la denuncia a piede libero con l’accusa di truffa aggravata e falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico. L’uomo, accompagnato in caserma, ha poi confessato ai Carabinieri di aver messo in atto la truffa in quanto affetto da una dipendenza al gioco e alle “slot machine” e di aver già sperperato l’intera somma consegnata dalla vittima.