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Roma
Challenge mortale a Roma: ragazzino di 12 anni trovato impiccato davanti al Pc
L'ambulanza e la polizia sul luogo della tragedia

Una tragedia che potrebbe nascondere un gioco infernale legato alle challenge sul web. Un ragazzino di 12 anni è stato trovato nella sua cameretta, impiccato davanti al pc. E' accaduto a Roma, nel quartiere di Tor Bella Monaca.

Sul posto sono arrivate le volanti del commisariato Casilino che hanno sequestrato gli apparati informatici. Ora i tecnici sapranno dare una risposta al dubbio della challenge mortale o ad un'altra causa legata alla morte del 12enne.

Choc a Tor Bella Monaca

La notizia è stata in esclusiva da Maria Corrao, di 7colli.it, e ora il caso sta diventando virale proprio per la sua gravità.  Al momento dei fatti, il dodicenne si trovava da solo in camera. Nell'altra stanza c'erano la madre e la sorella. Sono state proprio loro a dare l'allarme chiamando il 112, nue, numero unico per le emergenze non appena rinvenuto il ragazzino, agganciato con una cintura in corda nella parte superiore del letto a castello. Forse una perdita di equilibrio, forse un momento di distrazione. La corda improvvisamente gli si è chiusa intorno al collo e lo ha soffocato. 

L'affondo di Ecoitaliasolidale

"Siamo sconvolti dall’atroce notizia di un dodicenne trovato strangolato  nella sua cameretta davanti al suo computer  a Roma - commenta il presidente di Ecoitaliasolidale, Piergiorgio Benvenuti - Tra le ipotesi non si esclude un gioco trovato in rete che prevede sfide come quella di legarsi una corda o  una cintura al collo per sfidare la propria resistenza all’asfissia e dimostrare il proprio grado di coraggio. Un fatto gravissimo che ci riempie tutti di estremo dolore. Però qualche considerazione è bene farla per non proseguire con tragedie enormi come quella capitata in questi giorni a Roma e bloccare le sfide “estreme” che corrono in rete".

Il progetto

"Riaffermiamo - continua Benvenuti - il progetto avanzato già da tempo da Ecoitaliasolidale di potenziare  all’interno delle strutture scolastiche di ogni ordine e grado gli "sportelli ‘di ascolto e  di orientamento psicologico’ per attivare un migliore rapporto con l’istituzione scolastica, con i docenti, gli alunni e gli studenti  nonché con i genitori.  Tale strutture di ascolto e di supporto potrebbero adeguatamente intervenire per fenomeni come devianze, cultura della violenza e del bullismo, diffusione delle droghe, diffusione fra i giovani di sostanze come il doping nelle loro attività sportive,  ed ogni problema collegato al disturbo della condotta negli adolescenti, come di problematiche proprie dell’insegnamento, non ultimo proprio l’utilizzo “scorretto” della rete". 







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