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Roma
Da Ncd a Forza Italia, poi Gruppo Misto e Lega: nel Lazio il record di Cangemi

Per un ex parà della Folgore il volo dovrebbe essere la cosa più normale, ma se il militare intraprende una carriera politica alla Regione Lazio, allora dal volo libero si passa direttamente ai tuffi. Per descrivere le giravolte di Emanuele Giuseppe Cangemi, in arte “Pino”, e ai suoi passaggi da Ncd sino alle Lega di Matteo Salvini l'unico aiuto può venire dal manuale olimpico dei tuffi.

Tra i 6 principali gruppi, quello che più si adatta al consigliere regionale è il gruppo 3: il tuffo rovesciato, quello in cui l'atleta salta guardando avanti ma ruota indietro. Pino Cangemi sembra aver applicato alla politica l'arte di tuffarsi. Il suo primo costume olimpico glielo regala Renata Polverini, che, scambiandolo per un body guard gli affida la sua sicurezza e anche quella dei cittadini del Lazio con un assessorato tutto per lui e che sopravvive persino alla prima fase della bufera di Batman Fiorito, quella che costrinse Renata “frangetta nera” a chiudere anzitempo la sua esperienza di amministratore. La Polverini si salverà con un seggiolino alla Camera per volontà di Berlusconi, il tuffatore Cangemi dovrà invece affrontare una nuova campagna elettorale.

L'uomo arriva così al 2018, anno delle elezioni. Un mese prima dell'apertura delle urne, Cangemi risale sulla piattaforma col manuale in mano e “guarda avanti, ruotando indietro” esce dall'Ncd di Angelino Alfano e fende le acque di Forza Italia. Fin qui la nuova piscina è simile alla precedente. Ma il podio olimpico Pino Cangemi se lo assicura col tuffo del “patto d'aula” la trovata geniale di Nicola Zingaretti che eletto non può contare in consiglio Regionale su una maggioranza solida. Cangemi si tuffa di nuovo e da forzista passa al Gruppo Misto poi firma il patto d'aula e diventa la stampella della Giunta Zingaretti, in accordo col Movimento Cinque Stelle di Roberta Lombardi. Una performance da medaglia d'oro.

Le malelingue del palazzo del Consiglio Regionale raccontano che il suo sogno fosse quello di presiedere la Commissione Sanità, un sogno infranto con la porta sbattuta in faccia a Forza Italia e il passaggio al Misto. Ma queste sono chiacchiere senza fondamento.

Basta per un campione di tuffi? Non per Pino Cangemi che al momento in cui la magistratura costringe Andriano Palozzi a lasciare la poltrona di vicepresidente del Consiglio, con i voti del Pd sale al soglio di vicepresidente del Consiglio Regionale col semaforo verde del Movimento Cinque Stelle da sempre avverso ai cambi di casacca. Almeno sulla terra, perché in piscina pare siano consentiti. Tant'è che Cangemi, nel momento più basso di Forza Italia alla Regione Lazio decide di tornare a casa.

L'epopea dell'esperto tuffatore esperto in salto guardando in avanti ruotando indietro si conclude domenica 27 settembre. E' il giorno del suo addio a Forza Italia per indossare il costumino olimpico della Lega. E già c'è chi dice che lo spettacolo deve andare avanti. A Pino Cangemi per finire la collezione mancano ancora: il Movimento Cinque Stelle, il Pd, I Radicali, il Centro Solidale, Liberi e Uguali e Fratelli d'Italia. Vista la velocità con cui si tuffa, se Zingaretti non si dimette, ce la può fare a completare il giro della morte.

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