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Doppia evasione, choc a Rebibbia. In fuga, posti di blocco ovunque

Doppia evasione, choc a Rebibbia. In fuga, posti di blocco ovunque
Hanno segato le sbarre e si sono calati utilizzando delle lenzuola annodate tra loro. Come nella più classica delle sceneggiature da film sono riusciti a far perdere le proprie tracce poco dopo la mezzanotte. I VOLTI DEI RICERCATI

Una gigantesca caccia all’uomo vede impegnati centinaia di uomini delle forze dell’ordine dalla mezzanotte di ieri sera. L’allarme dal carcere di Rebibbia dove due detenuti sono riusciti ad evadere dal carcere seguendo il più classico dei copioni: hanno segato le sbarre utilizzando una lima ottenuta arrangiando un pezzo di ferro e si sono calati usando alcune lenzuola annodate tra loro.

I due detenuti, evasi dal terzo piano, attualmente dismesso, provenivano dalla CR Rebibbia, istituto che ospita ex tossicodipendenti. C’erano forse dei complici ad attenderli nel parcheggio dell’istituto penitenziario, fatto sta che Giampiero Cattini, 42enne di Primavalle e Sergio Di Palo, 34enne siciliano residente a Tor Bella Monaca, sono riusciti a far perdere le proprie tracce, nonostante si sia alzato in volo anche un elicottero per aiutare dall’alto gli agenti impegnati nei pattugliamenti.

photoI ricercati

Posti di blocco sono stati istituiti un po’ ovunque in città, in particolare lungo le strade che portano fuori città e lungo il Grande Raccordo Anulare. A tutti gli agenti in servizio è stato distribuito l’identikit dei soggetti in fuga, mentre gli investigatori cercano dati utili anche dalle famiglie degli evasi. 

Quella odierna non è stata l’unica evasione dal carcere romano, che nella sua storia annovera anche una rocambolesca fuga in elicottero, un tunnel lungo 16 metri e il caso di un detenuto che approfittò di un set cinematografico allestito proprio all’interno del penitenziario per darsi alla macchia.