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Roma
Droga a fiumi tra Montesacro e Guidonia, presa banda di pusher: 8 arresti

Droga a fiumi tra Montesacro, Tufello, Guidonia e Terni: presa banda di pusher che gestiva lo spaccio di Roma Nord e dintorni. Bltz all'alba degli agenti della Polizia di Stato del commissariato Fidene Serpentara: due persone in carcere e sei ai domiciliari.

 

L’indagine ha avuto inizio nel maggio del 2017 e trae origine da due pregresse operazioni di pg denominate “Untouchables”, a cui aveva partecipato anche la Squadra Mobile capitolina e “Quadrilatero”, attività coordinate dalla medesima Procura ed eseguite dagli agenti del Commissariato Fidene Serpentara, sullo spaccio di cocaina al parco Kennedy, al Tufello. Queste operazioni avevano portato all'arresto di vari soggetti del quartiere e al sequestro di considerevoli quantitativi di sostanze stupefacenti del tipo cocaina e di numerose armi comuni da sparo, sia a tamburo che semiautomatiche. L’operazione odierna, denominata “Mola”, prendendo spunto investigativo e probatorio dalle due precedenti, è durata 8 mesi e ha consentito di individuare, all'esito di intercettazioni ambientali, telefoniche nonché videosorveglianze, due distinti gruppi criminali dediti entrambi alla vendita di sostanze stupefacenti.

Gli otto arrestati e la loro organizzazione

Le attività investigative hanno permesso di individuare i fratelli Fabrizio e Daniele Primavera quali gestori, benché ai domiciliari, del traffico delle sostanze stupefacenti attraverso una fitta rete di fedelissimi collaboratori. Fabrizio, secondo gli inquirenti, era il puntuale rifornimento della cocaina sulla piazza di spaccio del Tufello. Nel corso dell’attività di indagine, è stato arrestato Emiliano Locci, mentre trasportava a bordo di uno scooter 426 dosi di cocaina destinate appunto alla piazza di spaccio del Tufello. Daniele Primavera, invece, si occupava del reperimento e della vendita di cospicue quantità di cocaina e hashish che immetteva sul mercato della Capitale e anche a Terni, come si è potuto accertare da un riscontro probatorio che ha portato all’arresto dell'albanese Eduard Isufi, trovato in possesso di 1 kg di cocaina nascosta in un doppiofondo della sua auto. Indagando su Daniele Primavera, è emerso chiaro il ruolo del rumeno Cornel Iordache, che lo riforniva di cocaina. Iordache era colui che aveva reperito il chilogrammo di cocaina sequestrato a Isufi. Inoltre, lo stesso si è reso responsabile dell'ulteriore spaccio di 300 grammi di cocaina a favore di Simone Dattola, arrestato in flagranza di reato dagli stessi agenti del commissariato Fidene Serpentara. Daniele Primavera, poi, oltre a trovare guadagno dalla vendita della cocaina, aveva allargato i propri interessi anche nella vendita di hashish nel quartiere Montesacro.

Infatti, all’interno del suo gruppo trova risalto la figura di Mario Bombacigno, il quale, in qualità di “corriere”, aveva il compito di consegnare cospicui quantitativi di hashish a vari personaggi, come emerge dall’arresto di quest’ultimo, trovato in possesso di 5 kg di hashish nascosti all’interno della propria autovettura. Emerge, inoltre, la figura di Giuseppe Guida, che era solito rifornirsi di sostanziosi quantitativi di hashish da Daniele Primavera. Lo stesso Guida, dopo l'arresto, è stato trovato in possesso di 300 grammi di hashish.

Come detto nell’ambito di questa operazione, c'era un secondo gruppo criminale composto da Massimiliano Raco, Salvatore Peluso e Giovanni Novelli che gestivano lo spaccio di notevoli quantitativi di hashish che poi venivano venduti nel quartiere Montesacro. Tale circostanza veniva documentata con l’arresto di Marco Lorusso, trovato in possesso di 120 kg di hashish celati all’interno della sua auto e con il sequestro di 32 kg di hashish rinvenuti nella macchina di Peluso precedentemente ceduti da Novelli. Nel corso dell’indagine sono stati sequestrati complessivamente 1,5 kg di cocaina e circa 155 kg di hashish. Inoltre, veniva sequestrata la soma di 36 mila euro nei confronti di due cittadini albanesi, appena ricevuti da Iordache.

Il gip ha così disposto il carcere per i fratelli Primavera e gli arresti domiciliari per Bombacigno, Guida, Iordache, Peluso, Novelli e Raco. Sono state denunciate altre quattro persone, le quali a vario titolo, sono risultate collegate ai gruppi per i quali si è proceduto.

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