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Roma
E' il re del selfie tv ma non "disturba". Niki Giusino: "Mi manca solo la De Filippi"

di Patrizio J. Macci

Quando ha cominciato la sua attività Niki Giusino era un ragazzino con una spiccata tendenza all'obesità che si faceva notare per il suo capoccione con la zazzera rossa, a Roma si direbbe il tipo umano del "roscio". Ha un viso lentigginoso che lo fa spiccare nelle inquadrature, come un insetto nero su un pavimento bianco. Ora è un giovane che stazza ottantotto chilogrammi per centottantacinque centimetri di altezza. Lo avrete sicuramente visto sullo schermo. Imperversa silenzioso dietro alle inquadrature dei collegamenti televisivi a ogni ora del giorno quando meno te lo aspetti, silenzioso si limita a mostrare il suo faccione ovunque: davanti ai Palazzi del potere e nelle piazze romane dove accade qualcosa.
Le sue incursioni con il tempo hanno finito per trasformarsi in veri e propri "selfie televisivi", performance artistico-situazioniste: spesso indossa una parrucca bionda, per richiamare la figura di Andy Wharol santo protettore e padre putativo di tutti gli svalvolati mediatici.
Niki Giusino è il suo vero nome?
"Mi chiamo proprio così, Niki Giusino. Il mio titolo di studio ufficiale è la terza media anche se ho conseguito fino al terzo anno del Liceo grafico Industriale. Dico ufficiale la terza media perché il terzo superiore è solo un attestato. Abito a Roma nel bucolico quartiere dell'Axa con i miei genitori e non sono sposato e neanche fidanzato ma felicemente single."
Come nasce la sua attività di disturbatore televisivo?
"La mia "attività" da disturbatore televisivo silente è cominciata il 17 agosto del 2010 per caso, ero al Policlinico Gemelli di Roma e all'improvviso ho visto una marea di gente. Mi sono trovato tra telecamere e fotografi: era morto Francesco Cossiga. Con molta discrezione mi sono messo dietro alla diretta del Tg3. Quella è stata la mia prima volta, il mio battesimo televisivo. Poi ho conosciuto Gabriele Paolini e con lui fino a qualche anno fa ho fatto migliaia di dirette e apparizioni in ogni evento di cronaca."
Chi la paga e sopratutto chi le fornisce le informazioni sui luoghi dai quali avverranno i collegamenti?
"Non mi paga nessuno e le informazioni me le danno un po' tutti, giornalisti compresi. E poi seguo molto i tg e i fatti del giorno dalla politica alla cronaca. La mattina mi sveglio presto e leggo la rassegna stampa per capire dove andare. Non possono chiamarmi sciacallo se vado in diretta anche dove si è consumata una tragedia. Sa il perché? Perché i programmi televisivi sono i primi a speculare e guadagnano con la diretta dei fatti."
Allora è un "bamboccione" grande e grosso a paghetta dei genitori che scorazza in cerca di notorietà?
"Respingo in toto l'addebito. Giro con i mezzi pubblici pagando il biglietto, pranzo al sacco con panini portati da casa. Ho un sito personale con qualche sponsor e con i filmati di youtube incasso qualche euro dagli sponsor. Mi guadagno il pane."
Che cosa vuole dimostrare con le sue irruzioni televisive, contesta il mondo dell'informazione?
"Il mio sogno è stato sempre quello di lavorare in tv, ma non avrei mai immaginato di starci come "abusivo". Per questo da qualche tempo mi sono appellato alla regina della televisione italiana Maria De Filippi chiedendo se mi prendeva a fare l'opinionista a "Uomini e Donne" o il postino a "C'è posta per te", così pedalando pedalando avrei smaltito anche qualche chilo di troppo. Ma non ho avuto ancora nessuna risposta. Anche se mi dicesse di no, a mio parere Maria è una donna strepitosa e unica nel suo genere. Quindi mi riappello nuovamente lei: "Maria dammi una possibilità, fammi lavorare con te!".
Con quanti personaggi è riuscito a farsi immortalare?
"Centinaia tra politici e personaggi famosi. Ovviamente politici più frequentemente perché sono sempre nei luoghi della politica. Attori anche, ma più raramente."
Qualè il selfie che non è riuscito ancora a realizzare e al quale terrebbe di più?
"Il selfie che non sono ancora riuscito a fare è proprio con la De Filippi ed è quello a cui tengo di più, anche se sono riuscito a catturare anche Stallone! Ma come dicevo prima, Maria è Maria!".

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