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Roma
Elezioni: “La politica è come il nuoto, non c'è mai la vittoria assicurata"

Potenza della legge elettorale e dell'algoritmo che deciderà chi diventerà senatore o deputato, ma il dato saliente di questa tornata elettorale è il sacrificio che è stato chiesto dai partiti a molti esponenti politici, chiamati a riempire le liste per dare “corpo”, alcuni dei quali coscienti di avere le possibilità di festeggiare ridotte al minimo se non a zero.

Candidati quasi ineleggibili per via della legge ma in prima linea nella campagna elettorale, come racconta Alessandra Feduzi, avvocato esperto in diritto amministrativo, candidata alla Camera con Forza Italia in quarta posizione nel collegio Lazio 1 - 01 e che accetta di spiegare come e perché si è candidata nonostante le possibilità di vittoria siano ridotte al lumicino.

Alessandra Feduzi: "L'amore per la politica risale al 2011"

“E' la mia storia politica che parla. Ho iniziato ad avvicinarmi alla politica nel 2011 dopo un incontro con Antonio Tajani: quel giorno ho scoperto cosa è la passione e l'impegno, così mi avvicino al Gruppo Giovanile e inizio ad occuparmi di politiche internazionali rappresentando in vari congresso il partito. Da allora ho avuto un'esperienza bellissima con le Europee del 2019 con 3340 preferenze che mi hanno insegnato quanto vale stare in mezzo alla gente. Ecco, oggi senza preferenze ci si candida per portare una testimonianza, per incontrare le persone, conoscerle e con loro i problemi. Insomma, farsi conoscere è essenziale così come è importante mettersi in gioco. Per me la politica non è una poltrona, ma l'impegno”.antonio tajanik,

Da tesserata professionista di nuoto e quindi ben allenata alla fatica e all'impegno, l'avvocato Feduzi risponde così alla domanda tremenda: candidata a perdere?

“Già esserci è una vittoria, non mi sento a perdere perché non cerco poltrone, ma la possibilità di dare un contributo col mio impegno. Per me la politica è come il nuoto: non si scende in vasca quando si ha la vittoria sicura in mano, si scende in vasca e si nuota e i conti si fanno alla fine. Per questo credo poco nei sondaggi”.

E se dovesse perdere?

“Non c'è problema. Ho le mie attività, ho dato un senso alla mia passione per la politica e poi la politica non si fa solo dagli scranni, si fa tra la gente ed è ora che lo capiate anche voi”.

Quanto ha speso per questa campagna?

“Poco e niente. Mica organizzo cene da 100 persone. Tanta benzina per incontrare molte persone e poco tempo per mangiare. Solo fare campagna e continuare a lavorare”.

E se perde?

“Glielo dico alla romana: Ancoraaa? Io ho già vinto col mio impegno”.

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