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Roma
Facebook, Tw, Instagram? “Sono antisocial”. Parte la sfida ai giganti del web

di Claudio Roma

Facebook, Instagram, Twitter invece di aggregare disgregano, dovrebbero essere “social” e invece non prevedono nessuna condivisione di pensieri e attività. E cosi un “neonato” della rete decide di sfidare i mastini, i giganti del web che monopolizzano la nostra vita, orientando scelte, desideri e priorità. L'obiettivo è abbattere la barriera che l'innovazione tecnologica, e in particolare i social, stanno innalzando.


Come Davide contro Golia, Michele Sarti e Simone Baldini, due giovani romani esperti di innovazione tecnologica, sfidano Zuckerberg e danno vita a “Infinity people”, un nuovo social network che nasce con l'ambizioso obiettivo di aggregare persone e offrire opportunità professionali senza dover fare investimenti.
Spiega Michele Sarti: “Infinity people è un progetto a cui abbiamo lavorato per ben sette anni autofinanziandoci, per poi riuscire a farlo diventare realtà, anche grazie al sostegno di un finanziamento dell'Ente Nazionale per il Microcredito. E' stato un percorso lastricato di difficoltà e detrattori, perché forse più di qualcuno avrebbe preferito non averci come competitor”.
Infinity people si concentra, in particolare, su tre macro aree tematica: studentesca universitaria per facilitare il rapporto tra studenti e docenti, quella professionale per le piccole e media imprese e quella dei locali e attività di intrattenimento.

“L'idea è quella di aggregare le persone dal punto di vista sociale: al momento dell'iscrizione vengono chieste alcune preferenze con semplici domande, il social inserisce l'utente nei profili di interesse e favorisce l'aggregazione sociale. Le macro aree vengono poi ulteriormente suddivise in altre aree di interesse”.
Sul social è possibile condividere post video, immagini e soprattutto file, tutte le attività del social vengono notificate via email.

Cos'ha di diverso Infinity people dai tradizionali social? “Infinity people è differente perché tenta di aggregare le persone secondo le idee, azioni e bisogni, senza lasciare le persone abbandonate su una sedia davanti ad un monitor ma cercando di incentivare azioni reali e non solo virtuali”, spiega Sarti. “L'innovazione tecnologica deve servire, attraverso azioni virtuali, a far sì che le persone agiscano e interagiscano tra loro, ad esempio per organizzare una partita di pallone, una cena, un evento culturale”.
L'area tematiche che si sta sviluppando più rapidamente è quella dedicata alle università e alla formazione: 3.600 tra studenti e docenti si sono iscritti, in particolare nel Lazio e nel centro sud della penisola.

Prenoti e paghi
Un'altra innovazione riguarda un innovativo sistema di vendita on line per le prenotazioni di un evento, una cena, un concerto, un ingresso in discoteca o in un museo. L'organizzatore deve creare un gruppo e l'evento e, attraverso, un contro Pay Pal può incassare direttamente l'importo della prenotazione e verificare all'ingresso, attraverso un QR code, che il cliente abbia pagato.

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