Si era rifugiato nella sua casa di Lanuvio, sperando di farla franca dopo aver tentato di violentare una 25enne in pieno centro di Roma. Gli agenti del Gruppo Trevi sono arrivati fino ai Castelli Romani per riuscire a stanare il quarto membro del gruppo di musicisti polacchi responsabili dell’ultimo caso di violenza sulle donne che hanno scosso la città.
Artisti di strada dediti all’alcol che da qualche mese stazionavano non lontano da piazza di Spagna, e che alle 8 di sera di giovedì 9 gennaio all’angolo tra via Bocca di Leone e via Frattina, avevano circondato una giovane commessa di un negozio, palpeggiandola e riuscendo anche ad abbassarle i pantaloni senza che nessuno dei passanti intervenisse.
In difesa della donna erano accorse due vigilesse che erano riuscite ad arrestare solo tre dei cittadini polacchi, mentre nella concitazione degli arresti una quarta persona era riuscita a scappare
La donna fu portata e medicata all’ospedale Santo Spirito dove le furono refertati 30 giorni di prognosi. Qualche lieve ferita anche per una vigilessa: il “branco” aveva reagito violentemente, aggredendo ance le donne in divisa. Quando una delle vigilesse aveva poi usato lo spray al peperoncino per contrastare gli aggressori uno di questi aveva usato una delle valigie che contenevano gli strumenti per stordirla e usando a sua volta contro di lei il liquido urticante. L’intervento di una pattuglia di motociclisti e di altri colleghi aveva permesso di fermare i violenti.
Nel frattempo nelle strade dello shopping serpeggia l’indignazione e la paura: il timore per la mancanza di sicurezza è ormai arrivato anche nel salotto buono della Capitale.
