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Kurt Rosenberg, l’amico di Wojtyla che combatté per la libertà dell’Italia

Kurt Rosenberg, ebreo polacco, nel 1940 scappa da Leopoli braccato dai soldati di Stalin e dai nazisti e si unisce alla Liberazione. Il libro di storia inedito

Kurt Rosenberg, l’amico di Wojtyla che combatté per la libertà dell’Italia
Kurt Rosenberg 03
Kurt Rosenberg, l’amico di Wojtyla che combatté per la libertà dell’Italia
Kurt Rosenberg, l’amico di Wojtyla che combatté per la libertà dell’Italia
Kurt Rosenberg, l’amico di Wojtyla che combatté per la libertà dell’Italia
Kurt Rosenberg, l’amico di Wojtyla che combatté per la libertà dell’Italia

Il libro di Ugo Rosenberg è la ricostruzione pressoché letterale e cronologica di una storia che più romanzesca non si può: la vicenda del padre, Kurt, amico d’infanzia di Karol Wojtyła, nell’inferno della Seconda guerra mondiale.

Un ebreo polacco che nel 1940, a soli vent’anni, scappa da Leopoli braccato dai soldati di Stalin, attraversa la Romania e la Jugoslavia riuscendo a sfuggire ai nazisti e approda quindi in Italia, dove viene internato in Abruzzo sotto il Fascismo. Cinque frontiere attraversate di notte clandestinamente e migliaia di chilometri percorsi a piedi, su treni e pullman di fortuna: basta gettare l’occhio a una cartina geografica per capire quanto la sua sia stata una vera e propria impresa. 

I protagonisti di un romanzo appassionante

Ma la fuga dalla Polonia è solo il “primo tempo” delle sue traversie, perchè la stessa determinazione che lo ha indotto a saltare dal finestrino di un treno che lo avrebbe deportato in Siberia, lo spinge a partecipare alla guerra di Liberazione col 2° Corpo d’Armata polacco del generale Anders: combatterà per il riscatto e la libertà del popolo ebraico, dell’amata Polonia e dell’Italia, il Paese che non era il suo ma in cui sarebbe rimasto sino alla fine dei suoi giorni. Tra i personaggi che compaiono nella narrazione, vi sono la nota scrittrice Alba de Céspedes e il podestà di Villa Santa Maria, Roberto Castracane, dichiarato Giusto tra le Nazioni nel 1978 per aver salvato diverse famiglie ebree; più in generale spicca il sostegno e la vicinanza fornita dalla popolazione abruzzese a Kurt e agli altri internati durante il periodo di privazione della libertà trascorso nei comuni della regione.

“Saccheggiati” gli archivi per un volume che è già film

Sembra di leggere un film, ma l’autore si è mantenuto aderente a quello che ha potuto verificare di persona: ha interrogato l’archivio di famiglia, ha frugato nei cassetti alla ricerca di fotografie e carte ingiallite dal tempo, ha lavorato sui ricordi scritti del padre e rintracciato testimoni dell’epoca. Solo così è riuscito a dare un volto sulla pagina a un pugno di uomini che assieme a Kurt non si sono mai arresi alle difficoltà, mostrando un coraggio e uno spirito di iniziativa fuori dal comune. Foto, documenti, note storiche e cartine accompagnano il lettore in un racconto avvincente e assolutamente originale. Un lavoro certosino che ha salvato l’odissea del padre dall’oblio, riannodando i fili della sua storia. Alla fine del libro, l’autore si è premurato di ricostruire in un prezioso indice i destini anche degli altri protagonisti dopo la Guerra, capaci di ricostruirsi una nuova vita, nel lavoro e negli affetti, in nazioni di diversi continenti.

Ugo Rosenberg
TUTTO INIZIÒ DA QUEL FINESTRINO
La storia di Kurt Rosenberg
Edizioni Croce 2024