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Roma
Lazio, primi 100 giorni di Rocca, D'Amato: “È ancora in campagna elettorale”

“Purtroppo, il bilancio dei primi 100 giorni della Giunta Rocca è ancora connotato dai toni della campagna elettorale”. Così il consigliere regionale ed ex candidato alla presidenza della Regione, commenta il discorso di Rocca sui suoi primi 100 giorni alla guida della Regione Lazio.

“Credo che il tempo della campagna elettorale sia finito – spiega il consigliere D'Amato, ex assessore alla Sanità e ora membro delle commissioni Sanità e Bilancio della Regione - adesso è il tempo di governare. Il centrosinistra, in questi anni, ha avuto il merito di portare fuori dal Commissariamento la Sanità del Lazio garantendo l’aumento dei livelli essenziali di assistenza e riducendo il disavanzo, mentre temo, e spero per i nostri cittadini di essere smentito, che il centrodestra condurrà nuovamente nel tunnel del commissariamento la nostra regione”.

Il tema sanità

“Sulla sanità - spiega il consigliere - per la prima volta dopo 10 anni, un disavanzo superiore alla soglia di allerta del 5 per cento del Fondo Sanitario, ovvero oltre i 700 mln di euro, superando così il disavanzo del 2013 che fu di 669 mln di euro. Questo inevitabilmente comporterà il ritorno al regime di commissariamento. Non basta dire come fa oggi il Presidente Rocca quali sono le proiezioni del 2023, ma poiché si è ancora a metà anno occorre dire quali manovre si stanno mettendo in atto per evitare questo probabile atterraggio, sapere e non fare equivale ad inerzia”.

Politiche del personale: “Errori clamorosi”

“Sulle politiche del personale- continua D'Amato - si stanno compiendo errori clamorosi, e la decisione di accentrare tutte le richieste delle aziende sanitarie sta portando a un collo di bottiglia e a rallentare tutti i percorsi di reclutamento indispensabili. Sulla carenza di medici, invece, concordo con Rocca, ma è necessario che il Governo aumenti il Fondo Sanitario Nazionale, cosa che non sta avvenendo, anzi si sta in maniera preoccupante andando sotto la soglia del 6 per cento del PIL, e il nostro Paese è tra gli ultimi in ambito Ocse per il finanziamento della sanità pubblica. Inoltre, è necessario che venga rimosso il vincolo per la spesa del personale fermo a 17 anni fa”.

Pnrr: “Poca trasparenza”

“Sul PNRR missione 6, Rocca non chiarisce né lo stato dell’arte né la tempistica. Inoltre, non ha detto che su Roma sono venute meno due strutture importanti, una ad Arco di Travertino e una a Piazzale Ostiense. La trasparenza è la prima cosa, e sarebbe utile rendere noto al Consiglio Regionale il cronoprogramma della missione 6 dei Fondi del PNRR, oltre 800 Mln, il cui utilizzo è indispensabile per rafforzare la sanità territoriale. Così come non vi è traccia nei primi 100 giorni dello stato di avanzamento dei sei nuovi ospedali pubblici già programmati”.

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