Quarto rinvio del consiglio straordinario sui trasporti. Non è bastata la presenza in aula dello stesso Governatore Zingaretti, ma alla Pisana mancavano i consiglieri di maggioranza. Un rinvio che “se veramente motivato dal contemporaneo scrutinio dei voti per la Città Metropolitana – denuncia Devid Porrello, consigliere del M5S Lazio – sarebbe un fatto gravissimo, perché è gravissimo mettere le criticità dei trasporti regionali dopo la sete di poltrone da occupare. Sono quasi due anni che assistiamo ogni volta a queste scenette, ogni volta crediamo di aver toccato il fondo ma questa maggioranza ci dimostra che la discesa verso l’abisso sarà ancora lunga”.
Sul “piatto” c’è la questione dei controlli sul rispetto dei Contratti di servizio, la mancanza di sicurezza nelle stazioni, i ritardi sistematici, le criticità della Roma Lido, la questione dell’integrazione ferro-gomma da Fara Sabina. E poi la faccenda dei fondi Metrebus e l’extragettito sanitario che Zingaretti ha già destinato ad Atac, con l’Assessore di Roma Capitale Improta che continua a chiedere fondi alla Regione, facendo finta di non sapere del contenzioso con Cotral Spa.
Poi ancora la manutenzione stradale e l’illuminazione carente in buona parte delle arterie di competenza regionale, per finire sulle tematiche del trasporto ferroviario e su gomma, e le carenze sui porti e sul trasporto marittimo.
“Ci verrebbe da dire che Zingaretti parla di un treno chiamato desiderio – commenta Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio e componente della commissione Mobilità. – ma agli effetti ci regala un vero e proprio bluff”.

