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Roma
Orti giardini e piscine: Roma vieta tutto. La Capitale è assetata

Virginia Raggi corre ai ripari e firma un'ordinanza per regolamentare l'uso dell'acqua potabile proveniente dalla rete idrica comunale gestita da Acea Ato 2.

 

Per ovviare all'inattesa siccità che sta colpendo il territorio del Lazio, il sindaco di Roma ha preferito prevenire ulteriori critiche e incominciare un lavoro di salvaguardia dei bacini idrici del territorio. D'altronde il Comitato del lago di Bracciano si era già mosso i giorni scorsi denunciando per danni ambientali Acea a causa dalle captazioni di acqua che servono a dissetare la Capitale. Il Movimento aveva lanciato l'allarme sottolineando come in un'estate il livello del lago sarebbe sceso di ben 60 centimetri per i prelievi che Acea aveva così programmato: 1800 litri al secondo a luglio, 800 ad agosto e 1600 a settembre.
Ma la giunta a 5 Stelle non ci sta e prende in mano le redini della situazione. Niente danza della pioggia in serbo per il sindaco, ma un freno a consumi e sprechi. In parole povere, si potrà utilizzare l'acqua potabile per i normali usi domestici e sanitari, inclusi i servizi pubblici di igiene urbana, ma verranno limitati gli accessi al sistema idrico per orti e giardini, riempimento di piscine mobili, lavaggio di veicoli e usi ludici.
"L'acqua è un bene prezioso che va sempre tutelato - dichiara Raggi - soprattutto nei momenti in cui si assiste a un riduzione delle fonti di approvvigionamento. Vogliamo evitare che i cittadini subiscano, durante il periodo estivo, possibili disagi causati dalla scarsa disponibilità di risorse idriche. E quindi con questa ordinanza intendiamo contrastare ogni possibile spreco o utilizzo superfluo dell'acqua potabile, consentendone il consumo per i soli scopi personali e domestici", ha concluso.
A far rispettare la nuova ordinanza scendono in campo Acea stessa e le forze dell'ordine della Polizia Locale.

Il post di Facebook del sindaco sul Lago di Bracciano

"Il lago di Bracciano, alle porte di Roma, si è abbassato di oltre un metro negli ultimi anni. Un calo del livello dell'acqua che mette a rischio un patrimonio naturale unico. Chi ha avuto la fortuna di visitarlo ha visto come la natura possa essere generosa. Ho voluto postare questa foto perché possiate tutti godere di questo spettacolo. Possiamo intervenire affinché anche i nostri figli possano continuare a vedere il lago di Bracciano bello come ora. E lo stiamo facendo", scrive il sindaco pubblicando una fotografia del lago di Bracciano visto dall'alto.
"La tutela della sostenibilità ambientale è uno dei pilastri del nostro programma. Per questo oggi ho firmato un’ordinanza con l’obiettivo di preservare il livello delle acque del lago di Bracciano. Negli ultimi anni è completamente mancata una vera politica di tutela delle risorse idriche. Stiamo lavorando per segnare una radicale inversione di rotta", ha chiarito nel suo intervento sul social network. "Il provvedimento regola l’uso dell’acqua potabile, proveniente dalla rete idrica comunale gestita da Acea Ato 2. Sarà in vigore fino a settembre sull’intero territorio di Roma Capitale. Vogliamo affermare un essenziale principio di civiltà. Un conto è utilizzare l’acqua per fini domestici o sanitari, un altro consentire sprechi di ogni genere. E’ quindi fondamentale promuovere stili di vita responsabili, che non penalizzino chi ci circonda e soprattutto non danneggino l’ambiente. L’acqua è un bene pubblico e una risorsa preziosa, che bisogna salvaguardare con un’attenta programmazione. E’ un nostro obiettivo strategico prioritario: ottimizzare i consumi e costruire un modello diverso assieme ai cittadini"., ha concluso.

 

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