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Ostia, le mareggiate minacciano anche lo storico trampolino del Kursaal

Il maltempo non risparmia neanche la storia degli stabilimenti: danni milionari al Kursaal, V Lounge e Gambrinus

Ostia, le mareggiate minacciano anche lo storico trampolino del Kursaal
Stabilimento Kursaal Village La Piscina con trampolini fino a 10 metri di altezza
Ostia, le mareggiate minacciano anche lo storico trampolino del Kursaal
Ostia, le mareggiate minacciano anche lo storico trampolino del Kursaal
Ostia, le mareggiate minacciano anche lo storico trampolino del Kursaal

Il maltempo non risparmia neanche la storia degli stabilimenti: anche il mitico trampolino del Kursaal è a rischio dopo le mareggiate dei giorni scorsi. Il mare ha devastato quel che resta degli stabilimenti balneari di Ostia, dal Pontile ai Cancelli.

Fra sabato e domenica le onde hanno raggiunto i 3 metri di altezza, alimentate da raffiche di vento fino a 30 nodi, quasi 70 km/h.

Il mare che fa paura

L’emergenza è durata tutto il fine settimana perché anche fra domenica e lunedì il mare ha continuato a essere molto mosso con onde alte fino a 1,40 metri: il ritorno alla normalità, se così si può definire, è previsto nel pomeriggio. Colpiti stabilimenti storici come Gambrinus, V Lounge, Sporting Beach e soprattutto il Kursaal, dove l’acqua ormai ha lambito la piscina e, secondo il titolare Emiliano Piccioni, adesso mette a rischio la stabilità dello storico trampolino.

Sacchi di sabbia

A poco sono serviti i sacchi di sabbia messi a protezione delle strutture: l’acqua di mare è entrata fin dentro i locali e adesso arriva l’ora della conta dei danni. “Da novembre a oggi abbiamo perso 68 cabine, di cui 12 crollate tra sabato e domenica”, spiega Emiliano Piccioni. I danni sono evidenti per centinaia di metri di sabbia dal Kursaal al Gambrinus. Una vera e propria emergenza che supera il milione di euro di danni per stabilimento, chi più chi meno.

La politica immobile

A far fronte a questo dramma ecomico e anche turistico dovrebbe pensarci la politica. L’unica a muoversi è la Regione che, per gli arenili, ha messo in campo un piano di ripascimento delle spiagge. I lavori dovrebbero iniziare a primavera ma ancora non c’è una data certa. In compenso dal Campidoglio e dal Municipio tante idee e pochi fatti. Il piano regiolatore degli arenili è un sogno a metà strada tra la campagna elettorale e le promesse del primo cittadino. La realtà è la desolazione e il dramma che stanno vivendo i balneari.