E’ un arrembaggio. Soprattutto di Comuni alla ricerca disperata di recuperare fondi. E poi Onlus e persino il concorrente che ha sollevato la vicenda della rifiuti connection. Il primo giorno del processo a Manlio Cerroni, il re dei rifiuti, è quello delle costituzioni di parte civile. Ne hanno fatto richiesta il ministero dell’Ambiente, la Regione Lazio, Roma Capitale, i Comuni di Anzio, Pomezia, Genzano, Ariccia, Nemi, Albano, Castel Gandolfo, la società Rida Ambiente di Fabio Altissimi e le le associazioni Codici, Wwf Italia, Legambiente, Raggio verde, Ambiente è vita, nonché circa 140 cittadini della Valle Galeria di Fiumicino e Borgo Montello, in provincia di Latina. A sorpresa non si è costituita la Provincia di Roma, surrogata spontaneamente dal signor Paolo Izzo, patrocinato dall’avvocato ed ex consigliere regionale dei Radicali, Giuseppe Rossodivita.
Come anticipato da affaritaliani.it, la prima udienza è stata esclusivamente tecnica. La prima sezione presieduta da Piero De Crescenzo ha fissato il nuovo appuntamento al prossimo 23 giugno, quando verranno valutate tutte le richieste di costituzione e l’ammissione delle prove. Intanto è ufficiale il calendario del processo show: dopo il 23 giugno si arriverà alla sospensione estiva e alla nuova convocazione post vacanze nei giorni 17 e 24 settembre. Poi si andrà all’1, 22 e 29 ottobre, mentre a novembre processo avanti tutta nei giorni 5 e 12. Infine, udienze fissate anche nei giorni 3 e 17 dicembre. Il tempo di passare Natale e Capodanno e si andrà di nuovo in aula nei giorni 7, 14 e 28 gennaio del 2015.
Gli imputati, ancora sottoposti alla misura restrittiva dell’obbligo di firma e nel caso specifico di De Filippis e Fegatelli all’obbligo di dimora rispettivamente a Fondi e nel VII municipio di Roma, hanno chiesto la revoca delle misure cautelari. Su questa istanza si esprimerà il pm Alberto Galanti.
Affari Alert
Aggiornamenti e contenuti editoriali dedicati, via email.
Dal 1 Gennaio 2027: 0,99€/mese o 9,99€/anno

