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Roma
Raggi e l'M5S tradiscono le periferie di Roma: i consorzi preparano la rivolta

di Pasquale Calzetta *

La Periferia Romana è rappresentata oggi da 110 Consorzi di Recupero Urbano, che in questi ultimi 25 anni si sono occupati di ripianificare interi quartieri, nati abusivamente, fornendo loro i servizi che in origine non avevano.

Tali Consorzi, costituiti tra il 1996 e 1997, hanno realizzato, fino a circa cinque anni fa con i soldi dei cittadini, opere di urbanizzazione per oltre 150 milioni di euro (fogne, illuminazione pubblica, viabilità pubblica, parchi e giardini attrezzati, parcheggi, asili, centri polifunzionali, strutture sportive). I quartieri della periferia romana beneficiati, sono stati oltre 60 e tutte le opere sono state realizzate attraverso la progettazione partecipata con gli stessi residenti.

Oggi la situazione è la seguente: i consorzi hanno nelle loro casse circa 50 milioni di euro per opere pronte da realizzare, a questi vanno aggiunti quelli derivanti dal rilascio, da parte di Roma Capitale, di oltre 150.000 concessioni in sanatorie (di cui ben 80.000 relative alla prima legge di condono edilizio del 1985, oltre 34 anni fa). L’importo complessivo che potrebbe arrivare nelle casse comunali per la riqualificazione delle periferie, viene stimato quindi in oltre 500 milioni di euro.

Cosa è accaduto negli ultimi 5 anni: le inadempienze, gli impedimenti e le resistenze delle amministrazioni Marino e Raggi, hanno impedito alle associazioni e ai consorzi di realizzare altre opere di riqualificazione della periferia romana. Ben 7 progetti, passati già in Conferenza dei Servizi, sarebbero pronti per essere realizzati con un investimento previsto di oltre 7 milioni di euro. Purtroppo l’amministrazione comunale non ha autorizzato l’avvio delle procedure di appalto e quindi le opere non sono state ancora realizzate.

I 7 progetti riguardano due depuratori, che dovrebbero servire oltre 4000 cittadini, varie reti fognanti e due centri polifunzionali, tutto questo nei Municipi VII, IX, X, XII, XIV.

Molti altri progetti già elaborati e condivisi con i cittadini, non vengono nemmeno presentati, visto l’immobilismo dell’Amministrazione comunale.

Sempre in questi ultimi 5 anni un solo progetto, riguardante la realizzazione di un centro polifunzionale a Villaggio Prenestino per un importo di € 1.300.000, ha concluso la procedura di affidamento dell’appalto. Tale procedura è stata gestita direttamente da Roma Capitale, iniziata oltre 2 anni fa, non è stata ancora affidata e non sono iniziati i lavori.

La Giunta Raggi, eletta grazie soprattutto al voto delle periferie, si era impegnata ad aggiornare le norme che consentissero la ripresa delle opere di riqualificazione da parte dei consorzi e l’utilizzo quindi dei molti milioni di euro depositati dai cittadini. Tutto questo è stato completamente disatteso e dobbiamo prendere atto del totale fallimento delle promesse fatte da questa amministrazione comunale che si è dimostrata incapace e chiusa al dialogo.

I Consorzi e le Associazioni quindi, non potendo più subire tale situazione che riguarda migliaia di famiglie romane, hanno deciso di convocare una Assemblea Pubblica il prossimo 5 novembre allo Sheraton, in Via Salvatore Rebecchini 30, per decidere la cessione a Roma Capitale dei depositi bancari, avendo coscienza che ciò significa la fine di un virtuoso processo partecipato per la completa riqualificazione della città di Roma. La periferia ormai può solo sperare nella prossima Giunta Comunale.

* responsabile periferie Forza Italia

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