Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Roma » Regione, spese pazze capitolo II. La Guardia di Finanza in casa Pd

Regione, spese pazze capitolo II. La Guardia di Finanza in casa Pd

Fatture, attestati di spesa per rimborsi di carburante, spese telefoniche e tutti i contratti di collaborazione occasionale. Questi i documenti che sono stati sequestrati dagli uomini delle Fiamme Gialle che stanno indagando nell’ambito di una inchiesta aperta dalla Procura di Rieti sul rendiconto dei consiglieri democratici della passata legislatura. Ad un anno dal caso Fiorito si riaccende il caso delle spese pazze alla Pisana. Tra gli indagati anche l’ex consigliere Enzo Foschi, ora a capo della segreteria di Ignazio Marino

Quando lo scorso anno scoppiò il caso Fiorito nei corridoi de La Pisana partì l’operazione trasparenza, un operazione che si è rivelata, alla fine, un boomerang per il Partito democratico: su conti del gruppo consiliare alla Regione Lazio pubblicati online c’è stato chi ha buttato anche più di un occhio spulciando tra le giustificazioni di quei 2 milioni e 18 mila euro iscritti a bilancio della legislatura 2010-2012.
Fatture, attestati di spesa per rimborsi di carburante, spese telefoniche e tutti i contratti di collaborazione occasionale sono stati presi in carico dalla Guardia di Finanza che ha effettuato il sequestrato dei documenti nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Rieti per la quale risultano indagati l’ex tesoriere e consigliere regionale del Pd, Mario Perilli, l’ex capogruppo alla Pisana ora sindaco di Fiumicino, Esterino Montino, l’ex consigliere Pd Enzo Foschi ora capo segreteria del sindaco di Roma Marino, e l’ex consigliere Giuseppe Parroncini.

regione lazio 1
 

Gli uomini del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza si sono presentati con un decreto di esibizione e acquisizione di atti, firmato dal procuratore Giuseppe Saieva, per richiede la documentazione negli uffici del Consiglio regionale. Le fiamme gialle avrebbe quindi sequestrato la documentazione negli uffici del Consiglio regionale e in quelli della Promogest 3000 attestante le spese sostenute dal gruppo democratico dal 2010 fino al termine della passata legislatura.
L’inchiesta ha preso le mosse dopo la denuncia di Gianfranco Paris, avvocato reatino, candidato alle regionali del 2010 con la Lista Bonino-Pannella che, sul suo blog, aveva pubblicato una lista molto circostanziata sulle spese del gruppo Pd in Regione: una pioggia di soldi per incontri, cene e convegni su cui ora le fiamme gialle potranno far luce.