Artisti del riciclo, artigiano del riuso, racconti, laboratori green, show cooking del recupero. Tutto può essere riutilizzato e tornare in vita, sotto una nuova forma. Dal 2 luglio al 18 settembre a Roma torna il festival della sostenibilità.
“Fai la Differenza, c’è… il Festival della Sostenibilità” è mix di eventi per comprendere cosa voglia dire transizione ecologica, economia circolare, sviluppo sostenibile e per promuovere la cultura della sostenibilità. Tutti temi fondamentali di oggi.
Il Festival della Sostenbilità
Il Festival, che ha vinto l’Avviso Pubblico “Estate Romana” per il triennio 2020 – 2022, prevede una serie di iniziative che hanno sposato la filosofia della sostenibilità, attraverso, l’intrattenimento green ed educational, la cultura, l’arte, l’artigianato e l’innovazione. Si propone inoltre di diffondere, tra i giovani, e ricordare agli adulti, i contenuti del riciclo, il rispetto dell’ambiente e la tutela del pianeta in cui viviamo. Intende quindi condividere valori e comprendere meglio – in modo partecipativo – cosa voglia dire economia circolare e sviluppo sostenibile in funzione dei diciassette obiettivi dell’Agenda 2030 creata dall’Onu.
Il programma
L’articolato calendario di appuntamenti prevede “rappresentazioni laboratoriali con musica” con band che hanno sposato i canoni della sostenibilità; laboratori per bambini, che raccontano il difficile rapporto tra l’uomo e la natura; installazioni e opere innovative di Urban Art; atelier di riciclo realizzati dagli artigiani che saranno presenti al festival; l’esposizione di opere d’arte e di riciclo creativo; laboratori formativi di diversa natura dedicati ai concetti di recupero e riuso in un’ottica di riciclo; giochi green & educational che daranno spazio alla partecipazione, condivisione, fantasia e creatività.
Gli appuntamenti coinvolgeranno molti posti: il Centro Commerciale Euroma2, la Biblioteca Laurentina | Centro Culturale Elsa Morante, il Parco degli Scipioni ne La Città in Tasca, Esposizioni nella Serra del Palazzo delle Esposizioni, Palazzo Brancaccio e il Parco Centrale del lago dell’Eur di Roma – Zattera Cythera.
