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Roma
Rifiuti, Le Iene scoprono la truffa della Multiservizi. Procura apre inchiesta

Il giorno dopo il servizio della trasmissione Le Iene è nuova bufera sui rifiuti di Roma. Scoperta la truffa dei lavoratori di Roma Multiservizi, i "furbetti della raccolta rifiuti": fingevano di raccogliere l'immondizia per guadagnare di più. La Procura apre un'inchiesta.

 

Ecco cosa ha denunciato la iena Filippo Roma: “Dopo aver ascoltato la denuncia di un operatore della Roma Multiservizi, una delle ditte che si occupano della raccolta dei rifiuti a Roma, Filippo Roma ha seguito alcuni camioncini che la notte girano le strade della Capitale per raccogliere la spazzatura. Peccato che i negozi siano chiusi e di sacchi raccolti non c’è nemmeno l’ombra! Però gli operatori beggiano fuori dai locali come se avessero ritirato i rifiuti. Che qualcuno stia facendo il furbetto con i soldi dei cittadini?”.

E così al mattino il sindaco Raggi è stata costretta a dare mandato agli uffici di Roma Capitale “di presentare un esposto presso la Procura della Repubblica in relazione ad una presunta truffa verificatasi nella raccolta dei rifiuti delle cosiddette 'utenze non domestiche' come bar, ristoranti ed attività commerciali”. In allegato all’esposto una relazione del Nucleo Ambiente Decoro (NAD) della Polizia Locale di Roma Capitale, che sta monitorando la situazione, ed il servizio televisivo della trasmissione Le Iene. Il Campidoglio sottolinea che "in data 25 settembre 2019, il giorno dopo la segnalazione da parte della stessa trasmissione televisiva, gli uffici di Roma Capitale hanno contattato più volte la segreteria della trasmissione e richiesto formalmente i video in questione in modo da poter procedere con i dovuti accertamenti del caso. Soltanto ieri è stato possibile prendere visione del materiale video e così avviare le procedure evidenziate. E’ stato dato mandato, inoltre, affinché l’azienda Ama avvii un'indagine interna per verificare eventuali responsabilità interne e delle società esterne che hanno in gestione il servizio".

Nel pomeriggio la Procura della Capitale ha aperto un'inchiesta in relazione alla mancata raccolta dei rifiuti derivanti dalle attività commerciali da parte di una delle società appaltatrici. Nell'indagine, coordinata dall'aggiunto Paolo Ielo, si ipotizza una fattispecie fraudolenta. Stando a quanto denunciato da alcuni operatori, la raccolta avviene nelle ore notturne, quando gli esercizi commerciali sono chiusi, e ciò rende impossibile raccogliere la differenziata. Nonostante ciò alcuni dipendenti strisciano con il palmare dell'azienda un codice a barre presente all'esterno dell'utenza e in questo modo risulta che la spazzatura è stata raccolta regolarmente. Starà ora agli inquirenti accertare se sulla base di questo comportamento è possibile ipotizzare una truffa ai danni del Comune di Roma.

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