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Roma
Rifiuti, verso una crisi caldissima: Regione e Comune allertano la Procura

Sui rifiuti si profila una crisi caldissima. La Regione Lazio ha inviato una lettera ad Ama per rispondere a quanto comunicato dalla società capitolina circa l’imminente criticità nella Capitale, legata alla difficoltà di conferimento dei rifiuti a causa della chiusura della discarica Roccasecca. Ha chiesto ad Ama di trovare un'altra soluzione temporanea, e questa lettera è stata inviata anche alla Procura di Roma. Come quelle - fanno sapere fonti di Roma Capitale - mandate negli ultimi due giorni dal Campidoglio alla Regione.

“Si prende atto – si legge nella missiva della Regione - che Ama S.p.A. ha provveduto già a ridistribuire parte del carico su altri impianti Tmb che hanno la possibilità di conferire i relativi scarti verso discariche diverse da quella di Roccasecca e che resterebbero pertanto da trattare 365 t/g, i cui scarti di trattamento sarebbero quantificabili in 200 t/g per i quali si renderebbe necessario trovare spazi impiantistici di smaltimento finale. A tal fine la Regione, attraverso interlocuzioni e tavoli tecnici ha individuato possibili soluzioni che verranno formalizzate con apposita ordinanza contingibile ed urgente ai sensi dell’art. 191, comma 1, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, nel territorio regionale e, in altre regioni con le quali sono già in corso specifiche interlocuzioni”.

“Nello specifico - prosegue la lettera - ad oggi sono state riscontrate disponibilità nel territorio regionale, ad accogliere circa 240 t/g a far data dal 2 aprile e fino al 6 aprile, e di circa 340 t/g dal 7 aprile al 20 aprile, periodo che consentirebbe di definire e formalizzare gli accordi interregionali di cui sopra. Le suddette disponibilità devono soddisfare, ovviamente, anche le esigenze dei Comuni della provincia di Frosinone che conferivano presso la discarica gestita dalla Mad srl. La suddetta ordinanza, in fase di predisposizione, sarà adottata nella giornata di giovedì 1 aprile. Sulla base di quanto rappresentato nella nota che si riscontra si rende quindi necessario, al fine di evitare una parziale raccolta di rifiuti indifferenziati, che codesta società individui una soluzione temporanea, per un periodo di circa 48 ore, fino alla piena operatività dell’ordinanza di cui sopra”, si legge ancora nella lettera. Lettera che, firmata dal Direttore Generale del Ciclo dei Rifiuti, Wanda D’Ercole, è stata inviata, oltre che all’Amministratore Unico Ama, Stefano Antonio Zaghis anche al Sindaco Roma Capitale Virginia Raggi, al Capo di Gabinetto Stefano Castiglione, all'Assessore ai Rifiuti e al Risanamento Ambientale Katia Ziantoni, al Direttore Generale di Roma Capitale Gabriella Acerbi, al Dipartimento Tutela Ambientale, al Dipartimento Tutela Ambientale Direzione Rifiuti, Risanamenti ed inquinamenti, al Amministratore Giudiziario della Società E. Giovi srl, alla Prefettura di Roma, Prefetto Matteo Piantedosi, al Capo di Gabinetto del Prefetto di Roma Vittoria Ciaramella, al Ministero della Transizione Ecologica, Direttore Generale Direzione generale per l’economia circolare Laura D’Aprile. E, attenzione, alla Procura della Repubblica Di Roma, Procuratori Aggiunti Nunzia D’Elia e Paolo Ielo. Dopo che negli ultimi due giorni anche le missive inviate da Roma Capitale alla Regione Lazio avevano, tra i destinatari, anche la Procura.

Leggi anche: Rifiuti, ci risiamo: o Toscana e Abruzzo la salvano, o Roma affogherà

 

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