Il “Piper” era in Italia da più di sei mesi e sono stati evasi i dazi doganali e dell’Iva per portarlo nell’aeroporto di Ciampino.
Durante i controlli del traffico aereo la guardia di finanza si era insospettita quando il velivolo, appartenente a un trustee americano con sede nel Delaware, era utilizzato da un’associazione sportiva dilettantistica italiana.
Le indagini sul mezzo, che riporta sigle identificative statunitensi, hanno confermato che il velivolo era in Italia da più di sei mesi e che è stato quindi portato bypassando i dazi doganali e l’Iva. Una persona dovrà quindi rispondere per reato di contrabbando doganale e su disposizione del Gip del Tribunale di Milano l’aereo è stato sequestrato.
