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Roma
Strade insanguinate: 346 morti nel Lazio nel 2016. Oltre 20 mila i feriti

Sono state complessivamente 347 le vittime della strada nel 2016 in Lazio. Calano del 6,2% le morti provocate dagli incidenti rispetto all'anno precedente: una flessione maggiore rispetto alla media nazionale del -4,2%. I feriti sono stati in tutto 27 mila 764 in 19 mila 939 sinistri: dati che mostrano come nella regione Lazio siano scesi sia il numero di incidenti (-1,4%) sia la gravità degli stessi e quindi il coinvolgimento di persone (-1,3%). Al contrario, invece, in Italia queste due cifre sono salite sempre secondo i dati raccolti e diffusi dall'Istat.

 

Quanto alla pericolosità delle strade, rimane alta lungo le statali SS1 (Aurelia) e SS7 (Appia) e lungo le regionali SR207 (Nettunense), SR3 (Flaminia) e SR6 (Casilina). Il maggior numero di incidenti del 2016, comunque, si è verificato su strade urbane, provocando 171 morti, ossia il 49,3% del totale, e 20 mila 497 feriti (73,8%).
Gli incidenti più gravi sono avvenuti sulle strade extraurbane (4,6 decessi ogni 100 incidenti) e sulle autostrade (2,5 ogni 100). Sia sulle strade urbane che su quelle extraurbane la maggior parte degli incidenti sono avvenuti su un rettilineo (rispettivamente 49,3% e 57,2%).
In ambito urbano gli scontri che si verificano in corrispondenza degli incroci rappresentano il 22,9% del totale, seguono quelli che avvengono nei pressi di un'intersezione con un 16,9% e in curva, 7,8%.

I periodi dell'anno con più sinistri

Nel periodo primaverile ed estivo la concentrazione degli incidenti è più elevata, in coincidenza con la maggiore mobilità legata a periodi di vacanza e alla possibilità di trascorrere weekend lunghi fuori porta grazie al clima mite. Tra maggio e settembre si contano 8.413 incidenti (il 42,2% di quelli avvenuti durante l'anno) in cui hanno riportato lesioni 11.769 persone (43,5%) e 151 sono decedute (42,4%). I dati si differenziano anche in base agli orari della giornata: l'indice di mortalità più elevata si ha tra le 4 e le 5 (con 4,8 morti ogni 100 incidenti), tra le 2 e le 3 e tra le 5 e le 6. Il valore massimo di morti su 100 incidenti, comunque, si raggiunge nella notte di venerdì con una media di 9,2. Il 41,7% degli incidenti notturni avviene infatti il venerdì e il sabato notte, con il 34,4% delle vittime e il 43,6 % dei feriti.

Cos'è cambiato dal 2010

Se si prende come riferimento la fascia di 9 anni che va dal 2001 al 2010, il Lazio può vantare una flessione del numero delle vittime degli incidenti pari solamente al 38,4%, contro a una media nazionale più virtuosa del -42%.
Nel periodo 2010-2016 poi, la variazione è del -22,9%, con un calo nel 2016 degli utenti vulnerabili - bambini, giovani e anziani – deceduti a causa di sinistri stradali.

Costi sociali

Quanto ai costi sociali, quelli cioè che quantificano gli oneri economici che, a diverso titolo, gravano sulla società a seguito delle conseguenze di un incidente stradale, nel 2016 il costo dell'incidentalità con danni alle persone è stimato in oltre 17 miliardi di euro per l'intero territorio nazionale (286,8 euro pro capite) e in quasi 2 miliardi di euro (324,6 euro pro capite) nel Lazio. La Regione incide per l'11,0% sul totale nazionale.

Comportamenti a rischio

Il 73,4% degli incidenti stradali avviene tra due o più veicoli: la maggior parte degli impatti è di tipo frontale-laterale, seguita dalla casistica del tamponamento. Nell'ambito dei comportamenti errati di guida, il mancato rispetto della distanza di sicurezza, la guida distratta e il mancato rispetto delle regole della precedenza sono le prime tre cause di incidente. I tre gruppi costituiscono complessivamente circa il 32% dei casi.

Le vittime

Il tasso di mortalità standardizzato è più alto per gli over64 (8 per 100mila abitanti) e i 15-29enni (7,9 per 100mila abitanti). I conducenti dei veicoli coinvolti rappresentano il 66,9% delle vittime e il 70,5% dei feriti in incidenti stradali, le persone trasportate il 13,8% dei morti e quasi il 20,5% dei feriti, i pedoni il 19,3% dei deceduti e il 9,0% dei feriti. Il 55,2% dei pedoni rimasti vittima di incidente stradale appartiene alla classe di età 65+ e il 56,5% dei pedoni feriti ha più di 44 anni.

 

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