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Roma
Suicidio e adolescenza, un dramma: la prevenzione solo dopo le tragedie

di Sergio Moschetti

Un nome: Thomas A. Navarra, un adolescente di anni 16. Viveva a Newburyport nel Massachussetts, una sera, una come tante, era il 12 febbraio 2017, trascorsa davanti alla televisione insieme al padre, al quale, dopo averlo dolcemente guardato negli occhi ed averlo fortemente abbracciato, ha sussurrato “ti voglio bene”, gli ha augurato la buona notte, si è recato nella propria stanza e con un colpo di pistola ha posto fine alla sua breve vita.

Un nome, un piccolo segmento di un esistenza che conclude l’avventura terrena di un adolescente, uno dei tanti, per il quale affetti, compagni di scuola, esperienze di vita, ma anche i malesseri di un quotidiano combattuto con farmaci, con l’assistenza di psichiatri, di terapisti e con il ricorso a ricoveri; una vita crudelmente interrotta, una delle tante storie che vedono, in tutto il mondo, protagonisti adolescenti, ingenerando un senso di disperazione irrefrenabile nei famigliari più stretti, negli amici, nei conoscenti, nei coetanei, nei docenti, che improvvisamente vengono proiettati in una condizione di profonda e disperata impotenza, sentendosi in qualche modo responsabili di una morte non annunciata, né prevedibile.

Una storia che purtroppo si ripropone in termini molte volte simili, ma con esiti identici, in un numero sempre crescente di adolescenti travolti dal malessere di vita e dal terrore di affrontare una realtà di fronte alla quale si sentono impreparati e non considerati da coloro che li circondano, e quindi soli ed abbandonati; solo il 2020, ha segnato, in Italia e più in generale nel mondo, un 30% in più dei suicidi di adolescenti, una situazione in allarmante crescita che non può essere edulcorata dalle disattenzione dei media, ma che urla nella coscienza di ciascuno e che impone di operare per capire, prevenire, contrastare ed impedire il ripetersi di drammi che incidono profondamente nell’ esistenza di coloro che ne sono colpiti

Sono queste le motivazioni per le quali ha origine la Fondazione Thomas A. Navarra, che venne creata a Newburyport il 12 febbraio 2020, tre anni dalla morte di Thomas, non tanto e non solo quale ricordo di una persona scomparsa ma soprattutto con l’impegno ad intervenire per evitare il ripetersi di simili drammi adolescenziali, contrastare in loro fenomeni di ansia e di depressione, ricuperarne la salute mentale e prevenirne l'autolesionismo; tutto ciò attraverso l’apporto di docenti e di esperti che potranno, in ogni caso, affiancare i familiari e tutti coloro che vengono colpiti per il suicidio di un loro caro.

L’attività sinora svolta dalla Fondazione, in particolare in Italia, è stata quella di realizzare, tra le altre iniziative, il torneo di tennis “Open Memorial Thomas A. Navarra”, in collaborazione con il Circolo Canottieri Lazio di Roma, presso la cui sede si sono svolti tutti gli incontri; aperto a tutte le categorie, dalla N.C alla 1^ e riconosciuto dalla FIT, ha avuto una  rilevanza nazionale con un montepremi complessivo di euro 5.300,00, oltre ai relativi trofei. La seconda edizione, iniziata il 28 agosto, ha visto la partecipazione di circa 300 concorrenti, si concluderà il 14 settembre 2020, sempre presso la sede del Circolo Canottieri Lazio,  con la premiazione dei vincitori dopo la conclusione delle finali.

Tali eventi tennistici, ai quali ne seguiranno altri che potranno interessare anche diverse attività sportive, oltre ad essere un omaggio alla memoria di Thomas, sono state considerate per la loro rilevanza tra quelle finalità che vengono perseguite dalla Fondazione riconoscendosi allo sport quel ruolo di efficace antidoto alla fragilità psicologica che può turbare l'esistenza adolescenziale.

Altri importanti impegni sono nell’agenda della Fondazione ed altri sono allo studio del Comitato Scientifico al quale sono stati chiamati a partecipare il Dott. Alessandro Aiello, il Dott. Andrea Enriquez , il Prof. Maurizio Pompili, il Prof. Maurizio Ripani, la Dott.ssa Cinzia Sarlatto, il Dott. Vincenzo Vitalone, la Dott.ssa Sofia Vitalone.

Il primo di questi impegni è la presentazione del libro "Alle Radici di Mister Smith", che si terrà, con inizio alle ore 18,30 e conclusione alle ore 22,00 in Roma domenica 13 settembre nella Villa Vittoria in via Casali di Santo Spirito, n. 40  ( una traversa di Via della Camilluccia); l’evento vedrà la partecipazione degli autori, la Dott.ssa Sabrina Ulivi e il Dott. Giovanni Cazzolino che illustreranno contenuti e finalità della loro opera alla presenza del Professor Maurizio Ripani, dell'Università degli Studi di Roma "Foro Italico", in qualità di moderatore; in tale occasione avverrà la prima presentazione ufficiale della Fondazione Thomas A. Navarra il cui Comitato Scientifico provvederà ad illustrare obiettivi, finalità, i futuri progetti e le iniziative per il 2021.

Tra gli obiettivi considerati prioritari è il lavoro rivolto alle scuole, nell’obiettivo di fornire strumenti informativi agli insegnanti per facilitare il riconoscimento più rapido delle problematiche dei ragazzi e delle condizioni di rischio relazionandosi con familiari e con gli operatori scolastici. In linea con le proprie finalità la Fondazione intende avviare progetti, di rilevante importanza, quali la creazione di un “centro d'ascolto” per i ragazzi in difficoltà, affinché essi possano confrontarsi con professionisti di alto livello e chiedere loro aiuto superando in tal modo quel “buco nero” nel quale un adolescente può essere risucchiato se lasciato solo con se stesso e con le proprie problematiche; altro progetto la realizzazione di una sezione dedicata ai "sopravvissuti" e cioè a coloro che, parenti e amici legati alla persona che si è sottratta alla vita, per fornire loro un aiuto per superare la drammaticità di una scomparsa anche con l’aiuto di esperti quali il Prof. Maurizio Pompili, professore in suicidologia.

Per coloro che siano interessati alla presentazione del libro "Alle Radici di Mister Smith", sarà indispensabile la prenotazione che potrà avvenire contattando il Dott. Luca Malagola vicepresidente della Fondazione (email lucamalagola@gmail.com; cell 338 9922206); ulteriori notizie sulla Fondazione potranno essere reperite consultando il sito https://www.thomasanavarrafoundation.org/.

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