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Tavolo per Roma, Gentiloni: “Commissariare Roma sarebbe un errore e un’utopia”

Il premier è intervenuto riguardo al Tavolo per Roma: “Dobbiamo superare le polemiche”

Il premier Paolo Gentiloni torna sul tema del Tavolo per Roma a pochi giorni dal bisticcio tra Calenda e Raggi che ha portato alla chiusura del piano comune tra Campidoglio, Regione e Governo per la Capitale.

 

“Al di là delle polemiche, il metodo individuato dal Tavolo presso il Mise, penso sia giusto. Dobbiamo superare le polemiche e insistere. C’era stato qualche mal di pancia all’inizio, anche nel Governo, ma questo è il metodo giusto. Non è detto che tutte le proposte siano già perfettamente azzeccate, perché sono proposte in divenire, ma rivendico un metodo giusto su cui dobbiamo insistere senza farci scoraggiare dal rifiuto”, ha dichiarato il presidente del Consiglio intervenendo a un incontro con gli operatori del settore turistico a Roma.

Su Roma “il Governo è impegnato, un impegno che si è tradotto già in tante cose. Ora a questo impegno dobbiamo dare una sistematicità, ma non possiamo immaginare una Capitale commissariata, sarebbe non solo un errore ma un’utopia. Dobbiamo lavorare per collaborare con Roma, per dare a questa città i grandi eventi e progetti che merita. Da parte mia mi impegnerò in questa direzione”, ha aggiunto Gentiloni.

Anche il ministro Calenda, la scorsa settimana, aveva annunciato che nonostante i dissapori col sindaco Raggi, avrebbe portato entro fine mese in porto i progetti in cui non era necessario il contributo del Campidoglio.

“Questa città ha bisogno di grandi eventi ambiziosi, non dico per forza le Olimpiadi, ma i grandi eventi sono un traino e c’è bisogno di una grande ambizione per questa città e rinunciarvi sarebbe un errore”, ha ribadito Gentiloni.

Il premier ha ricordato che l’impegno governativo è fondamentale per la Capitale e che il gioco dello scaricabarile è controproducente: “C’è un trasferimento di 110 milioni per gli extracosti, per il costo che la Capitale sostiene per il fatto di fare la Capitale. Abbiamo sbloccato un’attività che vale circa 2 miliardi per il potenziamento e ammodernamento dell’aeroporto di Fiumicino. Un aeroporto importante e che regge, nonostante le difficoltà della nostra Alitalia che speriamo di affrontare positivamente nei prossimi mesi. Abbiamo investito sulle infrastrutture ferroviarie, lo dico senza riaprire le polemiche che si sono aperte al riguardo nei giorni scorsi. Sono investimenti che porteranno a una competizione positiva tra Italo e Trenitalia. Abbiamo deliberato risorse consistenti per tutta la mobilità a Roma perché sia modernizzato il sistema dei trasporti”, ha concluso Gentiloni.