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Roma
Tumore al seno, la Regione Lazio in campo: percorsi preferenziali per le donne
Francesco Rocca con Aurigemma e la Angelilli

Un percorso per combattere il tumore al seno. In campo la Regione Lazio che ha deciso di creare una via preferenziale per la prevenzione sulle donne. Una scelta importante per aggiornare i percorsi diagnostici, terapeutici e assistenziali. 

Questo è quanto emerso durante il convegno “Per Amarla – Percorso e Rete Mammella Regione Lazio” che si è svolto presso la sede del Consiglio Regionale alla presenza del Presidente della Regione Francesco Rocca, della Vice Roberta Angelilli e del Presidente del Consiglio Regionale Antonio Aurigemma. Un accordo trasversale dal centrodestra al centrosinistra.

I consiglieri del Centrodestra

“Amiamoci anche attraverso la prevenzione – spiega Eleonora Berni di Fdi - il tumore alla mammella è uno tra quelli più diffusi e dobbiamo comprendere l’importanza di trovare degli strumenti più efficaci a livello di comunicazione per coinvolgere le donne in un percorso di screening necessario per diagnosticare in modo precoce le patologie collegate al seno. Non basta inviare delle lettere dobbiamo lavorare di concerto con tutti gli attori del sistema salute per far comprendere l’importanza, soprattutto nei più giovani, di essere protagonisti attivi della propria salute”. Stesso pensiero per Roberta della Casa di Forza Italia: “Abbassamento dell'età per lo screening gratuito, maggiori investimenti su test genitici BRCA per individuazione percorsi personalizzati e diffusione delle Breast Unit decentrate rispetto alla città di Roma per avvicinarsi a tutti i cittadini”. 

Il Centrosinistra

“Dobbiamo fare sistema – afferma Alessio D'Amato Presidente del gruppo consiliare: Insieme per il Lazio–Azione - abbiamo un’esperienza importante, tra i primi ad aver istituito le brest unit in Italia. Il sistema deve necessariamente ruotare intorno alla donna e non viceversa, impegnandoci ognuno per propria competenza, a dare tutti quei servizi di supporto che vanno dalla prevenzione, le cure riabilitative sino al sostegno psicologico, collaborando con le associazioni di volontariato che hanno un loro spazio all’interno dei centri”. Emanuela Droghei del Pd afferma: “Cè bisogno di fare tanta informazione sugli strumenti di prevenzione e di cura e, parallelamente, di continuare a sostenere la ricerca. Nella passata legislatura abbiamo adottato diverse misure per migliorare la qualità della vita delle pazienti. Penso al sostegno fornito attraverso fondi alle ASL per l'acquisto delle parrucche e alla possibilità di favorire la ricostruzione immediata del seno, evitando così due interventi separati. Accanto a queste due iniziative ce ne sono due altrettanto importanti come i tatuaggi medici per le cicatrici e l'istituzione di una giornata dedicata alla sensibilizzazione e all'informazione per tutte le cittadine e i cittadini del Lazio riguardo agli strumenti di prevenzione e cura. Ora credo sia importante migliorare l'organizzazione della rete a sostegno delle donne malate. Tanto è stato fatto ma tanto c’è ancora da fare”.

La Commissione

“Come presidente della VII Commissione regionale Sanità, Politiche Sociali, Integrazione Sociosanitaria e Welfare – spiega Alessia Savo - ma soprattutto come medico e come donna, ho inteso sin da subito portare il mio contributo proprio per sensibilizzare donne, strutture sanitarie, istituzioni e società civile a una prevenzione consapevole e responsabile: la proposta di legge a cui sto lavorando riguarda le Misure per il potenziamento dello screening di popolazione sul tumore mammario e istituzione del programma di valutazione del rischio per pazienti e famiglie con mutazioni geniche germinali. Sono assolutamente convinta che attraverso un lavoro sinergico e di rete la nostra istituzione metterà in campo importanti ed efficaci azioni di rafforzamento della prevenzione, della ricerca e dell’assistenza. In una parola: della salute. Oggi, in particolare, di quella delle donne.”







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