di Alberto Berlini
Con 31 voti a favore e solo 6 contrari al Consiglio Regionale del Lazio è nata l’Agenzia regionale della Protezione Civile. Una nuova struttura che ora cerca un direttore e che dovrà assolvere ai compiti che erano gestiti dal dipartimenti Ambiente e Territorio. Una sorta di riorganizzazione per rendere la struttura più snella e efficiente, almeno sulla carta, attraverso l’istituzione del Centro funzionale multi-rischio, della Sala operativa unificata permanente e del Comitato regionale di protezione civile.
Sulla proposta di legge l’ok è stato bipartisan: gli unici a votare contro sono stati i consiglieri del Movimento 5 Stelle. “La Protezione Civile ci aveva chiesto mezzi, non poltrone”. Valentina Corrado, portavoce alla Pisana dei pentastellati ha scelto Affaritaliani.it per chiarire le ragioni del dissenso.
“Ci sono due modi per fare Protezione Civile in Italia, creare una sovrastruttura, l’Agenzia, o attraverso i dipartimenti o l’istuzione di una Direzione. La prima ha ovviamente più costi, come evidenziano vari casi, si pensi ad esempio all’Arsial, l’agenzia che si occupa di Sviluppo e Innovazione dell’Agricoltura, che costa 14 milioni all’anno”.
Ma la Corte dei Conti vi aveva chiesto di ridurre i costi…
“E invece loro istituiscono una nuova agenzia, mentre chiudono proprio per problemi di costi giudicati eccessivi l’unica davvero utile, quella di Sanità Pubblica…”
Ci spiega cosa cambierà per i cittadini domani?
“Nulla. Nella pratica ora si preparerà un bando pubblico da cui dovrà uscire un direttore che a sua volta potrà creare un organismo dirigenziale distribuendo incarichi e poltrone. Con i nostri emendamenti siamo riusci a sancire che tali incarichi siano affidati a soggetti che fanno parte dell’amministrazione, evitando che la Regione assuma a tempo indeterminato personale esterno”.
Per sua necessità la Protezione Civile non può avere limiti di spesa…
“Mi permetta di dire che se non avessimo imposto un tetto di spesa di 200 mila euro all’anno ogni qualvolta il direttore constatava la presenza di una situazione di pericolo avrebbe potuto emanare un atto immediatamente esecutivo senza limite di spesa.”
Quindi la vostra è una battaglia sulla forma, non sulla sostanza?
“Piuttosto che nuove poltrone, tutto poteva essere gestito internamente in uffici già esistenti. Ma noi continueremo a vigilare che l’Agenzia non diventi l’ennesimo poltronificio”.
