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Vaccino antinfluenzale, Roma senza dosi: la Regione lascia le farmacie a secco
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Vaccino antinfluenzale, Roma e Lazio a secco: la Regione rimanda a data da destinarsi la consegna di 20mila dosi per le farmacie attesa per inizio settimana nonostante ogni giorni si registrano migliaia di richieste per poter effettuare la puntura. E nel silenzio più totale scoppia l'emergenza ossigeno, con il 95% delle farmacie rimaste senza bombole.

A lanciare l'allarme è Andrea Cicconetti, presidente di Federfarma Roma.

Presidente Cicconetti, in alcune farmacie del Lazio si potranno effettuare tamponi rapidi e test sierologici. Quante strutture si sono dichiarate disponibili ad effettuare i test nei proprio locali?

“Ancora nessuna perché siamo in attesta che la Regione Lazio ci fornisca l'infrastruttura per poter aderire. Da una nostra prima indagine saranno il 35-40% delle farmacie del Lazio”.

andrea cicconetti federfarma roma
 

I farmacisti sono in grado di effettuare questi test? La Regione Lazio ha inviato qualche istruzione da seguire?

“Dipende dal tipo di test. La Regione non ha avviato nessun tipo di corso per i farmacisti. Quello che posso dire è che per effettuare il test sierologico non serve una grossa preparazione perché è una piccola puntura, molto simile a quella che si fa per misurare la glicemia. Stesso fare il tampone orale, dove basta sfregare in bocca il test ed è fatta. Discorso diverso per il tampone naso faringeo, dove serve una giusta preparazione per poterlo svolgere al meglio. Per questo siamo stato noi di Federfarma a provvedere a questa mancanza e garantendo la giusta formazione ai farmacisti. Va però detto che in nostro aiuto possono intervenire tanti operatori sociosanitari che sono in grado di effettuare test e possono lavorare dopo aver stipulato un accordo con le farmacie stesse”.

Quanto tempo ci vorrà prima che arrivino nelle farmacie gli approvvigionamenti di tamponi rapidi e test sierologici?

“Stiamo aspettando gli approvvigionamenti. Le farmacie ci stiamo iniziando ad attrezzare ma credo che prima del 20 o 22 novembre non si partirà”.

Passiamo alla questione vaccino antinfluenzale. La Regione ha confermato di essere a corto di dosi, dopo averne somministrate quantità da record. Quanto è stato, ed è, un problema per le farmacie questa ingente richiesta di vaccinazioni?

“Il problema sono le richieste, che continuano ad arrivare e noi non possiamo soddisfarle. Nelle prime cinque settimane di campagna vaccinale abbiamo somministrato oltre 100mila dosi. Ma come le dicevo ora mancano gli approvvigionamenti. Aspettavamo come ogni lunedì mattina 20mila dosi per le farmacie ma non ci è arrivato nulla. Speriamo arrivi qualcosa a breve perché al momento non abbiamo informazioni a riguardo”.

In diverse regioni d'Italia è sorto il problema delle bombole di ossigeno per le cure domiciliari di pazienti Covid, con Federfarma nazionale che ha lanciato un vero e proprio allarme. Quale è la situazione a Roma e nel Lazio? Anche qui potremmo ritrovarci in emergenza?

"Nessuno lo dice ma l'emergenza c'è anche qui, ed è seria. La richiesta di ossigeno nel Lazio è stato molto ingente nell'ultima settimana e ad oggi il 95% delle farmacie è senza bombole e nei rari casi in cui c'è disponibilità, le farmacie hanno una sola bombola”.

Cosa bisogna fare per sopperire a questa emergenza?

“Bisogna mettere in circolazione più bombole. Il problema sono vuoti, che spesso non tornano indietro. Produrre ossigeno non è difficile, ma reperire i contenitori sta diventando sempre più complicato. So che si stanno attivando per acquistarne di nuovi ma ci vorrà tempo”.

Il farmacista è stato, e resta, una figura in cui spesso la persona cerca conforto in situazione di emergenza. Con questa seconda ondata di contagi c'è stata una particolare richiesta di alcuni determinati tipi di farmaci?

“Ogni credenza crea fenomeni di assalto. Prima è successo con la quercetina, poi con la lattoferrina. Adesso sta toccando all'argento proteinato. Sono cose che vengono, qualcuna può anche avere alla base qualche credenza scientifica ma per lo più queste richieste sono frutto di credenze del web o passaparola. C'è stato un piccolo assalto a questi tipo di prodotti ma senza creare mai problemi di approvvigionamento. Per adesso a Roma e nel Lazio è tutto reperibile, dai farmaci alle mascherine, tranne vaccini ed ossigeno. Per ora nessun grosso allarmismo, ma se la situazione peggiora bisognerà intervenire al più presto”.

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