Nel corpo della polizia locale di Roma le 60 nuove moto “sono ferme” perché “acquistate senza prevedere altrettanti capi di vestiario per la loro conduzione” e “mancano almeno tre nuovi dirigenti comandanti di gruppo, tanto che il primo gruppo del Centro storico continua ad avere un comandante ad interim”.
Inoltre “mancano 60 vice comandanti e 202 su 206 capi sezione, oltre che 1.000 capi reparto” e “in questa situazione catastrofico sono partiti i primi cantieri giubilari” ma “manca una programmazione operativa per la gestione viaria che è così lasciata a un’impronta emergenziale, con turni di straordinario, e affidata all’abnegazione dei colleghi che resistono giornalmente per l’intero turno nel caos dei principali incroci interessati dagli ingorghi come piazza Pia, piazza della Rovere e piazza Venezia”.
L’affondo dell’Ugl
È il quadro tracciato dal segretario provinciale Ugl Autonomie di Roma, Sergio Fabrizi, in una nota.Secondo il sindacalistadi Ugl Autonomie Roma “si è arrivati quasi a un disarmo del corpo dell’arma di ordinanza per il mancato rinnovo, nei tempi utili, della convenzione sanitaria con la polizia di Stato per l’accertamento periodico d’idoneità psico-fisica previsto dal regolamento del corpo che ha prodotto la riconsegna della pistola da parte di centinaia di agenti” e oggi “è stato nominato il componente interno della polizia locale nella commissione aggiudicatrice per la gara di appalto della nuova Centrale unica operativa per il Giubileo e le emergenze di ordine pubblico e sicurezza ad uso della polizia locale e protezione civile” ma “è stato individuato un funzionario non rispondente ai criteri stabiliti dal Codice degli appalti e dall’ordinamento professionale del corpo”.
Campidoglio latitante
La richiesta del sindacato pertanto è che “il Campidoglio” approfondisca “queste materie con una specifica commissione d’inchiesta, oppure – conclude Fabrizi – ci dica se dobbiamo ricorrere allo sciopero per avere risposte, per noi lavoratori e per la città”.



