Rottamazione Quinquies: primo convegno a Milano - Affaritaliani.it

Fisco e Dintorni

Ultimo aggiornamento: 17:56

Rottamazione Quinquies: primo convegno a Milano

Nei prossimi giorni si terrà il primo convegno sulla nuova rottamazione organizzato da MilanoPercorsi.

 

È fissato per il prossimo 2 febbraio il convegno gratuito online organizzato da MilanoPercorsi per informare cittadini, professionisti e imprese sulla nuova rottamazione delle cartelle esattoriali (clicca qui per l'iscrizione gratuita).

Tale convegno – che avrà come relatori l’Avv. Matteo Sances e il dott. Nicola Della Vallevedrà la partecipazione dell’associazione forense Camera Civile Salentina insieme a Partite Iva Nazionali (PIN) e Mov.Consumatori Puglia.

Sarà presente anche la Gazzetta di Milano, in persona del suo direttore, il dott. Agostino Marotta, quale media partner dell’evento.

Fanno sapere gli organizzatori che “La finalità dell’incontro è quella di cercare di dare chiarezza ai contribuenti ed evidenziare alcune criticità della normativa”.

Relativamente alla rottamazione, si ricorda che tale norma permette di estinguere i debiti fiscali e contributivi pagando solo il capitale, con tasso d’interesse ridotto al 3% in casi di pagamento dilazionato.

I contribuenti potranno dunque anche rateizzare l’importo fino a 9 anni, con un massimo di 54 rate da minimo 100 euro.
Possono aderire cittadini e imprese con debiti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione tra il 2000 e il 2023, derivanti da imposte dichiarate ma non versate.

Sul punto, fa sapere il Presidente di PIN nonché di Movimento Consumatori Maglie, Cav. Antonio SorrentoOccorre analizzare attentamente le norme della nuova rottamazione. Grazie ai professionisti del nostro comitato scientifico e a quelli di MilanoPercorsi abbiamo esaminato la legge di Bilancio e individuato alcune anomalie. Ad esempio, la norma permette di far aderire coloro i quali sono decaduti dalle precedenti rottamazioni mentre invece ciò non viene concesso ai contribuenti che con grandi sacrifici sono ancora a regime. Ebbene,
riteniamo non sia giusto non dare anche a questi ultimi la possibilità di pagare in 54 rate (nella precedente rottamazione è possibile pagare con un massimo di 18 rate)”.

 

Ma non solo, continua il Cav. SorrentoCi sono altri punti della normativa che non ci convincono, come ad esempio comma 87 della legge che prevede l’estinzione dei giudizi aventi ad oggetto i carichi per i quali il contribuente abbia aderito alla rottamazione pagando almeno la prima o unica rata. Nella parte finale del predetto comma si specifica che “L’estinzione del giudizio comporta l’inefficacia delle sentenze di merito e dei provvedimenti pronunciati nel corso del processo e non passati in giudicato”. Al riguardo, si segnala che molti procedimenti giudiziari coinvolgono più atti esattoriali i quali potrebbero non tutti rientrare nella rottamazione. Ebbene, se solo una parte degli atti esattoriali dovesse rientrare nella rottamazione il contribuente subirebbe comunque l’inefficacia dell’intero provvedimento giudiziario (si pensi ad esempio a una sentenza di primo grado che annulla 10 atti esattoriali e il contribuente possa aderire alla rottamazione solo per uno di essi). Ciò potrebbe creare disagi nei processi in corso o comunque rendere meno appetibile per i contribuenti aderire alla rottamazione”.