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Il Sociale
Le imprese italiane prime nella sostenibilità

Fiat Chrysler Automobiles è stata nuovamente inclusa nel prestigioso Dow Jones Sustainability Index (DJSI) World. Il Gruppo ha ottenuto un punteggio di 88/100 rispetto a una media di 60/100 delle aziende del settore automobilistico valutate da RobecoSAM, società specializzata in investimenti sostenibili.

I risultati conseguiti negli ambiti economico, ambientale e sociale collocano FCA tra le aziende leader a livello mondiale. L’inclusione nell’indice DJSI World è limitata alle sole aziende riconosciute best in class in ambito di sostenibilità. Le aziende del settore automobilistico invitate a partecipare e valutate da RobecoSAM sono state 33 e solo 3 quelle ammesse nel DJSI World.

Il Gruppo ha ottenuto il migliore punteggio fra le aziende del settore per la gestione dell’innovazione, la strategia nella lotta ai cambiamenti climatici, la salute e sicurezza sul lavoro, l’impegno per il rispetto dei diritti umani e le condizioni di lavoro, le attività di coinvolgimento degli stakeholder.

Nel 2014 FCA ha confermato il suo ruolo di azienda automobilistica globale in grado di competere con i migliori del settore in un percorso di crescita responsabile e sostenibile, che pone sempre le persone, le comunità locali e il rispetto ambientale al centro delle sue scelte di business.

Il titolo Snam è stato confermato per il settimo anno consecutivo nel Dow Jones Sustainability World Index, il più importante indice borsistico mondiale di valutazione della responsabilità sociale delle imprese. La conferma testimonia il costante impegno della Società per lo sviluppo sostenibile e la continua creazione di valore per sé e per i propri stakeholder.

I risultati di quest’anno, in miglioramento rispetto a quelli dell’anno scorso in termini di posizionamento complessivo (da 82 a 85 punti), registrano in particolare un significativo progresso nella sezione ambientale - allineata al best score di settore - e in quella sociale, a conferma della capacità di Snam di garantire l’eccellenza nella salvaguardia dell’ambiente, in un contesto di dialogo e interazione con il territorio.

Il Dow Jones Sustainability World Index, costituito nel 1999 con l'intento di tracciare la performance finanziaria dei titoli che si distinguono per risultati eccellenti sotto un profilo economico, sociale e ambientale, include a livello mondiale 317 aziende, di cui 10 italiane, su un universo di 2.500 compagnie invitate a partecipare. Snam vi fa parte stabilmente dal 2009.

Oltre al Dow Jones Sustainability World Index, la Società è presente nei più importanti indici mondiali di sostenibilità delle imprese, tra cui il FTSE4Good, il Climate Disclosure Leadership Index (CDLI), i diversi indici ECPI , MSCI, Stoxx Global, Vigeo ed Ethibel, oltre allo United Nations Global Compact 100 (GC 100), che racchiude le 100 imprese che si sono distinte a livello globale sia per l'attenzione alle tematiche di sostenibilità sia per le performance in ambito finanziario.

Il Gruppo Intesa Sanpaolo consolida la propria posizione come azienda tra le più attive al mondo in termini di sostenibilità economica, sociale e ambientale. Il titolo azionario di Intesa Sanpaolo è stato infatti confermato per il quinto anno consecutivo negli indici finanziari Dow Jones Sustainability Index Europe e Dow Jones Sustainability Index World, gestiti da S&P Dow Jones Indices da Robeco SAM, investitore specializzato esclusivamente in investimenti sostenibili.

A Intesa Sanpaolo è stato assegnato un punteggio complessivo pari a 85 su 100, rispetto a una media di settore di 61. Ottima la performance nell’ambito ambientale dove è stato raggiunto un punteggio pari a 94, con una media di settore di 55. Gli indici di sostenibilità Dow Jones sono stati lanciati nel 1999 e monitorano le performance ambientali, sociali ed economiche delle principali società presenti nelle Borse mondiali.

I titoli da includere negli indici di sostenibilità Dow Jones (DJSI) vengono selezionati sulla base di una severa valutazione annuale condotta da Robeco SAM. Gli indici seguono una logica di best in class, includendo società di 24 settori con la performance più elevata relativamente a numerosi indicatori di sostenibilità.

Per quanto riguarda il settore finanziario, nel 2015 sono state 27 le banche inserite nel Dow Jones Sustainability Index World e 11 nell’indice Europe. Carlo Messina, Consigliere Delegato e Ceo di Intesa Sanpaolo ha così commentato: “Questo importante riconoscimento è motivo di grande soddisfazione e allo stesso tempo ci sprona a individuare ulteriori aree di miglioramento, con l'obiettivo di creare sempre più valore nel lungo periodo per la Banca e le sue persone, per i suoi clienti, per la comunità in generale e per l’ambiente.”

Telecom Italia si conferma per il dodicesimo anno consecutivo nei Dow Jones Sustainability Indexes World (DJSI World) e Europe (DJSI Europe), con un punteggio di 90/100.

Si tratta di un riconoscimento importante che conferma l’impegno del Gruppo nell’integrazione della sostenibilità all’interno della strategia aziendale, rendendola veicolo per la creazione di valore economico e sociale (Corporate Shared Value).

La revisione annuale per l’ammissione agli Indici di Sostenibilità del Dow Jones, infatti, avviene a seguito di un rigoroso processo di valutazione dell’azienda svolto da agenzie di rating specializzate che ne analizzano la performance finanziaria e non, sulla base di criteri di natura generale e settoriale, che considerano tra gli altri le relazioni con i clienti e le persone del gruppo, l’innovazione e la ricerca, la gestione dei rischi, le strategie relative ai cambiamenti climatici, la catena di fornitura e l’analisi degli impatti socio-ambientali del business.

La presenza di un’azienda negli indici di sostenibilità è un elemento di crescente interesse nella valutazione degli investitori che, con sempre maggiore frequenza, prendono in considerazione anche parametri non finanziari nelle loro scelte di portafoglio, ritenendo le aziende sostenibili meno rischiose nel medio-lungo termine rispetto ad aziende che non soddisfano requisiti di natura ambientale, sociale e di governance.

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