Undici nomi per 369 milioni: pesa il blocco inglese pesa, poi c’è Retegui a fare eccezione
I paperoni italiani all’estero hanno soprattutto l’indirizzo inglese. La fotografia più netta arriva dall’ultimo aggiornamento di Transfermarkt: la top 11 dei giocatori italiani più preziosi fuori dai confini vale 369 milioni di euro, praticamente quasi 400, e si concentra interamente nel calcio inglese. In testa c’è Sandro Tonali con 80 milioni di euro, davanti a Riccardo Calafiori a 50 e Gianluigi Donnarumma a 45. Subito dietro ci sono Destiny Udogie e Michael Kayode, entrambi a quota 35.
Il resto della classifica conferma la tendenza. Giovanni Leoni e Lorenzo Lucca valgono 25 milioni, Guglielmo Vicario 23, Wilfried Gnonto e Nicolò Savona 18, Federico Chiesa 15. I primi undici italiani all’estero per valore oggi sono tutti tra Premier League, Championship e club inglesi. Una concentrazione di capitale calcistico che racconta dove il mercato ritenga più credibile, spendibile e rivendibile il prodotto Italia.
Poi c’è il tema degli stipendi, che sposta il discorso dal valore potenziale al denaro vero. Qui il nome più pesante è Donnarumma: secondo Capology, al Manchester City il suo stipendio base lordo stimato per la stagione 2025-2026 è di 13 milioni di sterline. Tonali al Newcastle e Chiesa al Liverpool vengono indicati a 7,8 milioni, Calafiori all’Arsenal a 6,24, Vicario e Udogie al Tottenham a 3,9, Kayode al Brentford a 2,08. Sono stime e non dati ufficiali, ma la gerarchia che ne esce è chiara: i grandi soldi del calcio italiano, sempre più spesso, si fanno fuori dall’Italia.
C’è però un’eccezione che merita un capitolo a parte. Fuori dal blocco inglese, il re resta Mateo Retegui. Oggi l’attaccante dell’Al-Qadsiah ha un valore di mercato di 40 milioni di euro. Il trasferimento in Arabia non lo ha cancellato dalla fascia alta del mercato, ma ne ha ridotto leggermente la quotazione. È il segno di una regola non scritta: si può guadagnare moltissimo anche lontano dall’Europa che conta, ma per tenere altissimo il valore di mercato serve quasi sempre restare nei campionati con più esposizione, ritmo e concorrenza.
Dietro i nomi più pesanti si muove anche una seconda fascia interessante. Mattia Zanotti continua a tenere una quotazione importante in Svizzera, Lorenzo Pirola resta uno dei profili italiani più solidi in Grecia, Mohamed Alì Zoma è salito a 4 milioni in 2. Bundesliga e Luca Reggiani è stato segnalato a 5 milioni in Germania. Non hanno ancora il peso economico dei big, ma raccontano la stessa traiettoria: una parte crescente del patrimonio tecnico azzurro si forma, si rivaluta o si monetizza fuori dal sistema Serie A.

