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Inter e Lazio, pericolosa frenata. Roma e Fiorentina sorridono

La Roma chiama nell'anticipo di mezzogiorno contro il Genoa, ma la Lazio risponde presente a meta' perdendo cosi' la seconda posizione in classifica (e Champions League senza preliminare) a favore dei cugini. La squadra di Pioli non va oltre l'1-1 a Bergamo contro l'Atalanta dell'ex Reja ed a segnare la rete degli orobici e' stato un altro ex, Biava. Nel finale, pari del solito Parolo (nove gol stagionali) ma adesso la Roma e' davanti di un punto mentre i lombardi sono sempre piu' vicini alla meta salvezza. La Fiorentina torna a vincere dopo quattro ko di fila scavalcando la Sampdoria e portandosi in quinta posizione a poche ore dalla semifinale d'andata di Europa League. Tutto facile per i viola contro il Cesena: la squadra di Montella ritrova Ilicic, autore di una doppietta (tra cui un rigore), e Gilardino, mentre Rodriguez rende meno amaro il ko dei romagnoli, quasi matematicamente in serie B. L'Inter non approfitta del fattore campo e del ko di ieri della Sampdoria per tornare in pienissima corsa in chiave Europa. I nerazzurri non riescono ad andare oltre lo 0-0 casalingo contro il Chievo (quinto risultato utile di fila), anzi nel finale hanno anche rischiato qualcosa in piu' dei clivensi. Lo zampino di Di Natale appena entrato (206 gol in serie A per il bomber bianconero) permette all'Udinese di espugnare il Bentegodi sponda Verona e brindare alla salvezza. La squadra di Mandorlini resta in dieci per il rosso a Sala e nel finale anche in nove (rosso a Marquez) e non riesce neppure a provare la reazione.

Atalanta-Lazio 1-1, biancoazzurri imbriglati dall'ex Reja - La Lazio sbaglia partita a Bergamo e rimedia appena un punto facendosi scavalcare dalla Roma al secondo posto, valido per la Champions diretta. Adesso la classifica recita: Garcia 64, Pioli 63. A fermarla sono due ex: Biava, nelle insolite vesti di goleador, e Reja, che prepara una partita tatticamente perfetta imbrigliando le bocche di fuoco biancocelesti. Il prezioso 1-1 e' firmato da Parolo. Nel primo tempo il migliore nel rombo offensivo di Pioli e' certamente Keita che centra subito un palo, al 6', con uno splendido mancino a giro dai 25 metri e in generale e' quello che si fa piu' da fare per tentare di impensierire Sportiello. Lo spagnolo di origine senegalese ci prova ancora al 33', con una girata su cross deviato di Felipe Anderson ma il giovane portiere nerazzurro non si fa sorprendere.Per il resto del primo tempo la vera sorpresa e' l'atteggiamento della Lazio, troppo passiva e intimorita dal pressing indemoniato degli orobici che non smettono un secondo di correre. L'Atalanta risponde subito con l'incornata di Migliaccio al 13' e non si ferma piu'. Al 17' cross di Del Grosso a cercare il movimento quasi da centravanti di Biava, la girata dell'ex della partita e' sventata in angolo da Marchetti. Il riflesso del portiere e' prodigioso al 43', quando Bellini crossa rasoterra dalla destra, Gomez impatta al volo di destro ma trova la grande risposta del portiere azzurro.

Alla Dea bastano quattro minuti della ripresa per capitalizzare la grande mole di gioco della prima frazione. Gomez spara un bolide dalla distanza che centra in pieno il palo sinistro, con Marchetti che devia in angolo. Dalla bandierina lo stesso 'Papu' serve a centro area Biava, libero di schiacciare in rete grazie alla blanda marcatura di Mauricio. La Lazio sbanda e Keita manca per due volte solo davanti a Sportiello l'opportunita' di riportare a galla i suoi: prima con un tocco d'esterno troppo debole, poi con un colpo di testa sbilenco. Pioli getta nella mischia Djordjevic, che mancava da gennaio, per uno spento Mauri. La presenza di un vero centravanti sposta in avanti il baricentro della squadra di Pioli ma di tiri verso lo specchio avversario neanche l'ombra, almeno fino alla mezz'ora, quando la Lazio centra il bersaglio alla prima, vera chance. Angolo di Candreva, Parolo schiaccia il pallone in semirovesciata, nulla da fare per Sportiello. Il finale si accende, le due squadre vogliono vincere, Zappacosta va vicino al 2-1 di testa, poi la Lazio si riversa in avanti alla ricerca del vantaggio (immeritato) e ci va vicino col numero di Felipe Anderson a sinistra e il cross basso per la deviazione fuori misura di Djordjevic. Finisce 1-1 ed e' giusto cosi'. Reja e' vicino alla salvezza, Pioli si giochera' tutto nella volatona con la Roma.

Fiorentina-Cesena 3-1, il Siviglia e' avvisato - Il Siviglia e' avvisato: questa Fiorentina ha parecchie frecce al suo arco ed e' tutt'altro che appagata. A cadere sotto i colpi dei viola e' il Cesena, che al 'Franchi' rimedia un 3-1 che rende ormai miracolosa la permanenza in A dei romagnoli. I toscani, sospinti dalla grande domenica di Ilicic, autore di una doppietta e di molto altro, in un colpo solo sorpassano Genoa e Sampdoria, assestandosi al quinto posto in classifica. E, in vista della semifinale di andata di Europa League in programma giovedi' sera, danno un segnale forte e chiaro ai rivali spagnoli, che invece non stanno attraversando un periodo brillante.

Con Gonzalo Rodriguez squalificato e Rossi, Babacar e Pasqual indisponibili, Montella schiera Vargas sulla linea difensiva, Kurtic a centrocampo e Ilicic nel tridente offensivo assieme a Gilardino e Salah. Privo degli infortunati Marilungo, Magnusson e Pulzetti, Di Carlo risponde con Brienza trequartista alle spalle delle punte Defrel e Rodriguez. Buon avvio di gara dei romagnoli, che al 6' spaventano Neto con un gran destro da fuori di Mudingayi di poco a lato. I viola pero' fanno valere subito il tasso tecnico superiore e al 10' Perico salva sulla linea la conclusione a colpo sicuro di Ilicic. I toscani alzano il ritmo e Agliardi, al 17', deve mettere in corner un gran sinistro di Vargas su punizione.

Salah e' una spina nel fianco della retroguardia ospite, il Cesena si fa vedere al 24' con una sberla di Carbonero che termina sopra la traversa e, al 31', capitola su rigore: Mudingayi atterra Borja Valero in area, Doveri indica il dischetto e Ilicic trasforma con un po' di apprensione. Lo sloveno concede il bis al 35' con un'azione personale culminata con un destro ad incrociare che non lascia scampo ad Agliardi. Il quale, al 37', sventa in uscita la tripletta dello scatenato Ilicic, che al 40' si trasforma in un assist-man per Salah, cosi' ispirato da chiamate Agliardi all'intervento anche allo scadere. Nella ripresa la gara e' sempre viva e le occasioni fioccano. Borja Valero e' minaccioso al 2', Agliardi fa gli straordinari su Salah al 5, i bianconeri al 6' e al 10' replicano con Rodriguez. I viola hanno pero' intenzione di chiudere i conti e all'11' siglano il 3-0 con Gilardino, bravo a sfruttare l'invito di Ilicic beffando Capelli e Agliardi. Il Cesena pero' non ci sta e al 14' accorcia con un gran gol di Rodriguez. Ilicic continua a macinare occasioni, iniziano i cambi e nel finale i romagnoli provano il forcing, mettendo in evidenza un Carbonero ispirato ma impreciso. Il risultato non cambia piu' nemmeno dopo i 4 minuti di recupero: la Fiorentina, dopo quattro ko di fila, torna al successo in campionato conquistando tre punti chiave per il rush finale in chiave Europa League; per il Cesena, invece, calano quasi i titoli di coda di una stagione ormai compromessa.

Inter-Chievo 0-0, nerazzurri staccano in casa - L'Inter ha steccato in casa, pareggiando 0-0 contro un buon Chievo, mancando di fatto un'occasione molto ghiotta per scavalcare le due squadre genovesi (ko contro Juve e Roma) e conquistare la sesta piazza (l'ultima valida, al momento, per accedere alla prossima Europa League). Un brutto mezzo passo falso per i nerazzurri, ancora una volta poco incisivi e confusionari. Molto ordinati, invece, i giocatori veneti, al quinto risultato utile consecutivo, orchestrati magistralmente dal tecnico Maran, bravissimo nel trasformare la sua squadra in una solida corazzata.Nei padroni di casa, orfani degli infortunati Jonathan, Dodo', Kuzmanovic, Campagnaro e Andreolli, Roberto Mancini ha deciso di iniziare con un 4-3-1-2, mandando in campo D'Ambrosio, Ranocchia, Vidic e Juan Jesus davanti ad Handanovic; Medel, Brozovic e Guarin in mediana; con Hernanes a sostegno della coppia offensiva Palacio, Icardi. In campo nella ripresa Podolski, Kovacic e Shaqiri.Negli ospiti, privi degli indisponibili Mattiello e Zukanovic, Rolando Maran ha optato in avvio per il modulo 4-4-2, inserendo Schelotto, Dainelli, Cesar e Frey (sostituito all'8' del primo tempo da Biraghi, per problemi muscolari) a protezione di Bizzarri; Izco, Radovanovic, Christiansen ed Hetemaj a centrocampo; con Paloschi e Meggiorini a formare il tandem d'attacco.

Avara di emozioni la prima frazione. Al 6' Guarin ha tirato di destro a girare da buona posizione ma la palla e' terminata poco distante dal palo. Tredici minuti dopo l'Inter ha colpito un palo: su cross dalla sinistra di Juan Jesus (sempre piu' a suo agio come terzino) sono saltati insieme Icardi e Vidic, sfiorando entrambi il pallone, che terminato la sua corsa contro il montante. Da qui sino all'intervallo la difesa del Chievo ha controllato bene le iniziative offensive dell'Inter.Vibrante, al contrario, la ripresa. Al 6' Schelotto, per anticipare Icardi e Brozovic, ha rischiato un incredibile autogol.Al 14' Palacio e' stato protagonista di una bella iniziativa personale ma e' stato murato al momento del tiro. Due minuti piu' tardi Christiansen ha calciato bene da buona posizione ma Guarin ha sventato il pericolo, deviando la sfera in corner. Al 19' Izco ha impegnato seriamente l'attento Handanovic, bravo a ripetersi sei minuti dopo su Meggiorini. Il Chievo e' quindi, via via, venuto fuori, cosi' al 28' Paloschi ha sfiorato per due volte il gol: prima il portiere dell'Inter ha chiuso bene, sulla ribattuta l'attaccante clivense ha sfiorato la traversa con una buona conclusione. I nuovi entrati Podolski e Shaqiri hanno poi dato nuova linfa ai padroni di casa, rendendosi rispettivamente pericolosi al 30' e al 32'. Infine, i veneti hanno sfiorato per due volte la rete: al 40' Biraghi ha colpito la traversa con una botta dai trenta metri; nel recupero Paloschi e' andato via in fuorigioco ma Handanovic ha detto nuovamente no, salvando i suoi compagni con un'uscita tempestiva. Rimandata l'Inter; promosso a pieni voti il Chievo.

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