Berrettini si arrende a Popyrin e sfuma il derby con Sinner: “Mi ricaricherò e poi ripartirò”
Matteo Berrettini saluta subito gli Internazionali BNL d’Italia. Sul Centrale di Roma, il tennista romano perde al primo turno contro Alexei Popyrin con il punteggio di 6-2, 6-3 in un’ora e 29 minuti. Una sconfitta che pesa anche nel ranking: al termine del torneo Berrettini uscirà dalla top 100.
Sfuma così il sogno dei tifosi italiani di vedere un derby tra Berrettini e Jannik Sinner agli ottavi. L’australiano affronterà al secondo turno il ceco Jakub Mensik, in una zona di tabellone che potrebbe poi portare al numero uno azzurro. Sinner debutterà sabato contro il vincente del match tra Ofner e Michelsen.
La partita si mette subito in salita per Berrettini. Popyrin cancella una palla break sull’1-2 e, da quel momento, comincia a prendere campo. Il game che rompe l’equilibrio è il sesto. Matteo parte con un errore di rovescio, poi l’australiano piazza un vincente di diritto e si costruisce le prime occasioni in risposta. Berrettini salva la prima palla break con uno smash dopo un attacco di diritto, ma sulla seconda spreca un buon servizio a uscire mandando in rete il diritto lungolinea.
Il finale del primo set racconta bene la fatica dell’azzurro. L’ultimo turno di battuta diventa una serie di errori pesanti. Berrettini salva due set point, ma alla terza occasione Popyrin trova la palla corta che chiude il parziale sul 6-2. L’australiano mette a segno meno vincenti, 8 contro 10, ma commette molti meno gratuiti: 3 contro i 9 di Berrettini.
Berrettini si aggrappa a servizio e diritto, ma Popyrin lo attacca sul rovescio
Il secondo set parte con un episodio sfortunato per il romano. Berrettini sale 15-30 in risposta e vincerebbe anche il punto del possibile 15-40, ma durante lo scambio Popyrin perde il dispositivo anti-vibrazioni, che salta dalle corde della racchetta e finisce in campo. La giudice di sedia fa ripetere il punto. L’australiano si salva con tre punti consecutivi al servizio.
L’andamento della partita però non cambia. Berrettini prova ad aggrapparsi alle sue armi migliori, servizio e diritto, ma Popyrin legge bene il match. L’australiano insiste sul rovescio dell’azzurro, usa spesso il servizio da destra per aprirsi il campo e trova più volte il lungolinea di rovescio.
Anche nel secondo parziale il sesto game diventa decisivo. Berrettini concede campo con una seconda troppo prevedibile al centro e Popyrin ne approfitta in risposta. Alla seconda palla break, l’australiano firma l’allungo sul 4-2.
Matteo ha un ultimo sussulto sul 5-3. Popyrin spreca due match point con due errori di diritto, poi Berrettini cancella il terzo con un gran passante di rovescio lungolinea che accende per un momento il Centrale. Alla quarta occasione, però, il diritto da sinistra finisce in rete. È il punto che chiude la partita e il torneo romano dell’azzurro.
Berrettini: “Triste e deluso, gli alti e bassi non pagano”
Dopo la partita Berrettini non nasconde l’amarezza per una sconfitta arrivata davanti al pubblico di casa e in un torneo a cui teneva molto.
“Le sensazioni sono di tristezza e delusione, per una partita a cui tenevo. Sapevo che sarebbe potuta essere una partita difficile, perché la prima di un torneo non è mai semplice. Roma nasconde sempre delle insidie, che oggi non sono riuscito a gestire. Ero partito bene, ma sono stato troppo poco continuo e gli alti e bassi nel tennis non pagano”.
Il romano guarda avanti, ma senza cancellare il peso del momento. Prima di ripartire, servirà qualche giorno per assorbire il colpo e ritrovare lucidità.
“Questa è un’annata che è iniziata in un determinato modo e bisogna solo accettare quando arrivano certi tipi di match. Pensare ai prossimi tornei è difficile, non perché non li voglia giocare, ora è anche giusto stare nel dispiacere e nella tristezza perché se non ci fossero vorrebbe dire che non mi importa niente. Mi ricaricherò un paio di giorni, farò un po’ di chiarezza con me stesso e poi ripartirò”.

